Ferrovie. Tagli treni Calabria. Corbelli :”denuncio Trenitalia”
ANSA. 10 gennaio . Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli,
interviene sul problema dei tagli dei treni di lunga percorrenza in Calabria e
al Sud e preannuncia una "clamorosa iniziativa di protesta: una denuncia
alla magistratura contro l'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro
Moretti, per interruzione di pubblico servizio". "Le parole, le
proteste verbali, così come le manifestazioni di piazza non servono più. Di
certo non hanno purtroppo sortito sino ad oggi alcun
effetto concreto. I tagli dei treni di lunga percorrenza da e per
Comunicato Stampa Movimento Diritti Civili
Emergenza sicurezza scuole. Diritti
Civili chiede immediata verifica condizioni sicurezza edifici scolastici nella
zona del Pollino, tra le province di Cosenza e Potenza, interessata da sciame sismico
Cosenza
Il leader del Movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, che da anni si batte per la sicurezza delle scuole, dopo il
“comprensibile e giustificato allarme creato dallo sciame sismico che da
diverso tempo continua a colpire la zona del Pollino, ai confini tra le
province di Cosenza e Potenza”, esprime “forte preoccupazione per la condizione
di sicurezza delle strutture scolastiche più fatiscenti e obsolete” in
particolare dei comuni interessati ai movimenti tellurici, chiede alle
Amministrazioni competenti (Comuni, Province, Regione) di voler “disporre una immediata verifica delle condizioni di stabilità di
tutti gli edifici scolastici particolarmente a rischio”. “Lo sciame sismico che
sta interessando la vasta area del Pollino, tra le province di Cosenza e Potenza,
deve far aprire gli occhi su quella che è l’emergenza scuole a rischio che va
affrontata immediatamente, senza perdere tempo. Sono anni che Diritti Civili si
batte per la sicurezza delle scuole. Oggi vogliamo richiamare l’attenzione
delle autorità preposte sulla assoluta priorità e
urgenza di una verifica immediata delle condizioni di sicurezza delle scuole in
particolare in tutti quei comuni interessati dallo sciame sismico e comunque
quelli delle province di Cosenza e di Potenza e del resto delle due regioni che
hanno edifici scolastici pericolosi, a rischio crollo. Occorre per questo che siano le amministrazioni competenti a intervenire subito con
un controllo della stabilità degli edifici scolastici, almeno di quelli
fatiscenti, vecchi e particolarmente a rischio. Bisogna fare in fretta. Lo
sciame sismico incessante di questi mesi può avere arrecato danni enormi a
queste vecchie strutture con il rischio di possibili cedimenti strutturali e
crolli. Queste scuole per questo motivo vanno subito monitorate e se il caso
chiuse, in
attesa di essere messe in sicurezza. Non vanno assolutamente dimenticati, né
certamente sottovalutati i tanti episodi di crolli che si sono verificati nel
recente passato in Italia, miracolosamente in molti casi senza provocare
vittime e in alcune occasioni purtroppo finite anche in tragedia. Dobbiamo
assolutamente evitare che si ripetano simili drammi. Bisogna prevenire,
soprattutto considerando che oltre il 60% delle scuole in Italia sono a
rischio, come più volte denunciato dalla Protezione
Civile. Non intervenire e non prevenire in tempo è non solo grave,
assolutamente ingiustificato, ma irresponsabile e
criminale”.
8 dicembre 2011
ANSA. Martedì 06 Dicembre 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli ringrazia
Bonofiglio per proposta nomina. “Sottosegretariato per i diritti civili e la solidarietà una grande conquista civile per il nostro
Paese”.
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, in una nota, ringrazia il responsabile del
Centro Studi regionale sulla illegalità, Gianfranco
Bonofiglio, per l’appello rivolto ieri al presidente incaricato del Consiglio,
Mario Monti, con il quale chiede l’istituzione di un Sottosegretariato ai
diritti civili e alla solidarietà e indica per questo incarico, quale “figura
super partes, apolitica, di grande capacità, esperienza, competenza, di
assoluta moralità, lo stesso Corbelli, leader indiscusso e stimato da oltre 25
anni del Movimento Diritti Civili”. Corbelli apprezza
la proposta di Bonofiglio per l’istituzione di un Sottosegretariato per i
diritti civili e la solidarietà, “che, afferma, rappresenterebbe una grande
conquista civile per il nostro Paese”, e si dice “onorato e orgoglioso, quale
calabrese, per questa proposta, ma anche molto deluso e assai amareggiato per
il silenzio oggi dei quotidiani calabresi (tranne il Domani di Catanzaro) su
questa iniziativa di Bonofiglio. Non mi aspettavo e non mi aspetto certo di
avere il sostegno dei politici per questa iniziativa,
così come per le mie battaglie civili, ma mi sorprende e amareggia
profondamente il silenzio dei quotidiani calabresi (tutti tranne Il Domani, a
cui va il mio ringraziamento) con il cui importante sostegno giorno per giorno
da tantissimi anni combatto importanti e difficili battaglie civili, di
giustizia giusta, promuovo straordinarie iniziative umanitarie e di solidarietà
nazionali e internazionali. Non sarò mai né Sottosegretario, né deputato o
senatore nominato, perché non ho alle spalle né padrini politici, né sponsor
finanziari, industriali ed editoriali. Ho sola la mia
storia di trentennale impegno civile, libertario e umanitario, le mie
innumerevoli battaglie vinte e le tante conquiste civili ottenute in questi
lunghi anni. Non bastano, purtroppo, perché sono nato e vivo in una regione,
16 novembre 2011
Appello di Bonofiglio(Centro Studi
regionale sulla illegalità) a Mario Monti
“Istituire un Sottosegretariato per i diritti
civili e la solidarietà”
Il responsabile del Centro Studi regionale sulla illegalità, Gianfranco Bonofiglio, rivolge un appello
al presidente incaricato del Consiglio, Mario Monti, al quale chiede
l’istituzione di un Sottosegretariato ai diritti civili e alla solidarietà e
indica per questo incarico, quella che definisce, “una figura super partes, un
apolitico, un personaggio di grande capacità, esperienza, competenza, di
assoluta moralità, il calabrese Franco Corbelli, leader indiscusso e stimato da
oltre 25 anni del Movimento Diritti Civili. “Al senatore a vita e presidente
incaricato di formare il nuovo Governo, Mario Monti, che sta dimostrando grande attenzione e particolare sensibilità, per il sociale,
per i giovani, per i diritti delle persone, per il riscatto del nostro Paese,
chiedo – afferma Bonofiglio - un gesto simbolico forte, che serve a dare un
reale segnale di cambiamento e una autentica svolta rispetto al passato, la
istituzione di un Sottosegretariato ai diritti civili e alla solidarietà. Una
struttura del genere è presente negli Usa e finanche
in Marocco. Sarebbe un messaggio di grande valore e di
speranza per milioni di persone (cittadini italiani e stranieri) che vivono
condizioni di particolare disagio e sono vittime ogni giorno di piccole e
grandi ingiustizie. Al prof. Monti, che si appresta a varare un Esecutivo
composto solo da tecnici, mi permetto di suggerire che a ricoprire questo incarico possa, nel caso, andare quello che è molto
più che un tecnico, ovvero colui che da oltre 25 anni in Italia tiene alta la
bandiera e combatte, ogni giorno, per i diritti civili, per una giustizia
giusta, per la solidarietà, il calabrese Franco Corbelli, fondatore e leader
del Movimento Diritti Civili, noto e apprezzato in Italia per il suo
eccezionale e quasi trentennale impegno civile, libertario e umanitario,
promotore di grandi campagne di solidarietà nazionali e internazionali,
insignito di prestigiosi riconoscimenti, come la nomina di Commendatore al
Merito della Repubblica Italiana e intervistato, per le sue battaglie civili e
per una giustizia giusta, finanche dal più autorevole giornale del mondo, come
il New York Times. Sarebbe un riconoscimento giusto e meritato per Corbelli e
un segnale di grande attenzione per una regione come
15 novembre 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili chiede
intervento Scopelliti per abbattere sbarra vergogna che impedisce accesso dializzati (turno pomeridiano) a ospedale Cosenza.
Le persone dializzate hanno scritto a Corbelli.
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, chiede l’immediato intervento del presidente
della Regione e commissario alla sanità calabrese, Giuseppe Scopelliti, e dell’Azienda
ospedaliera di Cosenza, per la soluzione del grave problema denunciato dai
dializzati (con una lettera appello recapitata oggi allo stesso Corbelli) del
turno pomeridiano che si sono visti l’ingresso secondario di via Zara chiuso e
impedito da una sbarra abbassata e sono per questo costrette per recarsi alla
sala dialisi, ad entrare dall’ingresso principale, con tutta una serie di
notevoli disagi in particolare per chi è costretto alla sedia a rotelle.
“Quanto accaduto e denunciato dalle persone costrette alla dialisi è un fatto
grave e assolutamente ingiustificato, che non doveva assolutamente accadere.
Non si possono penalizzare – afferma Corbelli - queste
persone già così provate dalla malattia. E’ ancora più grave e inaccettabile
che questa situazione vada avanti dall’11 ottobre
senza che nessuno sia intervenuto per cancellare questa ingiustizia e questa
vergogna. In alcuni casi si tratta di persone su una sedia a rotelle.
Quell’ingresso secondario di via Zara va
immediatamente riaperto, quella sbarra, quella barriera vergognosa va
abbattuta, per consentire l’accesso agevole alla sala dialisi dell’Annunziata
ai dializzati del turno pomeridiano così come avviene per quelli del turno
della mattina. Nella lettera che mi hanno scritto denunciano giustamente
l’ingiustizia e i grandi disagi che stanno vivendo e chiedono che l’ingresso
secondario di via Zara venga aperto almeno per l’ora
di ingresso e di uscita del turno pomeridiano, dalle 13,30 alle 14, 30 e dalle
18 alle 19. Una richiesta che deve essere subito accolta.
Auspico per questo un intervento immeditato e personale del Governatore
Scopelliti”.
4 novembre 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili chiede
intervento Scopelliti: “Dopo dieci anni di attività,
da sette mesi chiusa importante struttura per disabili del Tirreno Cosentino per
un assurdo burocratico, la mancanza di un documento”!
Cosenza
Il leader
del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di
legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, il 30 giugno 2008, interviene sul caso del Centro diurno per
disabili di San Pietro in Amantea chiuso dallo scorso mese di marzo per un
“assurdo burocratico (la mancanza di un documento!)”, rivolge un appello al
presidente della Regione e Commissario alla sanità calabrese, Giuseppe
Scopelliti, che invita a “intervenire personalmente per far riaprire
l’importante struttura per diversamente abili del Tirreno Cosentino”. “Nella
disastrata sanità calabrese si registrano anche dei casi per certi aspetti
oltre che gravi, assurdi , inverosimili e
assolutamente inaccettabili, come nella fattispecie per la vicenda del Centro
diurno per disabili del Tirreno Cosentino, di San Pietro in Amantea. Si tratta
di una importante struttura, di cui usufruivano i
diversamente abili di nove comuni del distretto di Amantea (oltre ad Amantea,
San Pietro in Amantea, Cleto, Belmonte, Longobardi, Fiuumefreddo, Aiello, Serra
d’Aiello, e Lago) che ha operato dal 2002 sino al marzo di quest’anno, quando è
stata chiusa a seguito di un controllo dei Nas dei carabinieri che hanno
riscontrato una sola irregolarità: la mancanza del cambio di destinazione d’uso
dei locali. In breve: la struttura è funzionante, pulita, manca solo un
documento. A seguito di questo controllo e verbale dei Nas, l’Asp di Cosenza ha
sospeso l’attività del Centro. Era il marzo di quest’anno, da allora
incredibilmente la struttura continua a rimanere ancora chiusa. Nonostante le
proteste dei familiari dei disabili, le richieste dei sindaci della zona e del
direttore del distretto sanitario di Amantea ed
ideatore del Centro diurno di San Pietro, Tullio Lupi. Alcuni parenti dei
disabili hanno chiesto l’intervento di Diritti Civili. Quanto
accaduto è un fatto grave e assolutamente ingiustificato. Non si può
chiudere un Centro importante per disabili perchè manca un documento che
attesta il cambio di destinazione d’uso dei locali. Non può una burocrazia
cieca e assurda cancellare il diritto dei diversamente abili, delle loro
famiglie, di avere a disposizione una struttura efficiente, funzionante, come
quella di San Pietro in Amantea. In questo caso non può valere come
giustificazione neanche il richiamo ai vincoli imposti dal famigerato piano di
rientro dal deficit sanitario, perché la chiusura del Centro di San Pietro non
è stata motivata assolutamente con ragioni di risparmi e tagli di costi
inutili. E’ solo un fatto, un assurdo burocratico: la mancanza di un documento.
Da sette mesi è stata chiusa una importante struttura
per disabili perchè manca un documento! Accade, purtroppo, anche questo in
Calabria! Chiedo al Governatore Scopelliti di intervenire, di eliminare questa ingiustizia, di far riaprire il Centro diurno di San
Pietro in Amantea, di far rispettare i diritti delle persone diversamente abili
e delle loro famiglie”.
31 ottobre 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti
Civili “Per combattere e prevenire casi malasanità eleggere e istituire subito
Garante Salute. Legge approvata da oltre
tre anni, bando scaduto da più di 15 mesi”.
Catanzaro
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, dopo la
diffusione dei dati da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli
errori sanitari, che colloca
25 ottobre 2011
ANSA, 22 ottobre.
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un ''appello,
al Presidente della Regione e commissario alla sanita', Giuseppe Scopelliti, e
ai diversi partiti politici, per la stabilizzazione dei precari dell'Asp di
Cosenza''denunciando un ''grave episodio verificatosi all'Annunziata di Cosenza
che dimostra - afferma Corbelli - da un lato l'assoluta carenza di personale
dell'ospedale civile regionale bruzio e dall'altro la necessita' e l'urgenza di
salvaguardare il posto di lavoro e la permanenza dei 500 precari, il cui
contratto sta per giungere a scadenza. L'ultimo episodio successo pochi giorni
fa all'ospedale dell'Annunziata e' estremamente grave e assolutamente
ingiustificato: al reparto di Chirurgia Falcone un paziente che doveva essere
operato e' stato costretto a recarsi in sala operatoria da solo e a piedi, per
mancanza del personale ausiliario, di un addetto al trasporto dei malati.
Questo fatto ha creato anche delle polemiche tra il personale medico e
paramedico. Resta il fatto che non c'era un solo addetto per trasportare questo
paziente che per non perdere il diritto di essere operato quel giorno si e'
visto costretto a recarsi da solo, a piedi dal reparto alla sala operatoria''.
Cosenza. ANSA, 21 ottobre. Il
responsabile del Centro studi regionale sulla illegalita', Gianfranco
Bonofiglio, ha chiesto al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e al Consiglio
comunale di conferire la cittadinanza onoraria al leader di Diritti Civili, Franco
Corbelli ''quale giusto, meritato e doveroso riconoscimento per il suo
trentennale impegno civile, libertario e umanitario''. ''Franco Corbelli -
afferma Bonofiglio - e' un simbolo della Calabria migliore e positiva, un
motivo di orgoglio della nostra terra. E' quotidianamente e ininterrottamente
impegnato, da 30 anni, a difendere i diritti civili delle persone piu' povere,
deboli ed emarginate, a combattere battaglie di liberta', giustizia e a
promuovere iniziative di solidarieta' in Calabria, in Italia e all'estero, nei
paesi indigenti del Mondo. Per le sue lotte a difesa dei diritti delle persone
malate, detenute e abbandonate in carcere e' stato nel 1995 intervistato
finanche dal piu' autorevole giornale del mondo The New York Times. Le sue due
ultime battaglie, quelle per salvare dalla lapidazione la ragazza nigeriana
Kate Omoregbe (felicemente conclusa proprio ieri dopo tre mesi di lotte), e
Alexandrina Lacatus, la giovane rumena (arrestata per la morte dei suoi tre
bambini, in un incendio, sviluppatosi per cause accidentali), fatta scarcerare,
nei mesi scorsi, e fatta rimanere in Italia, sono la testimonianza di un
impegno incessante e straordinario, a difesa soprattutto delle persone piu'
povere ed emarginate''. Corbelli, rammenta Bonofiglio, ''per questo suo
eccezionale impegno civile, libertario e umanitario ha ricevuto numerosi,
importanti riconoscimenti, il piu' prestigioso dei quali e' l'alta onorificenza
di Commendatore al merito della Repubblica Italiana concessa, nel settembre del
2003, dall'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Per queste
ragioni ritengo che sia giusto che il Consiglio comunale di Cosenza conferisca
la cittadinanza onoraria ad un figlio di questa citta' e di questa terra, che
porta alto il nome e l'onore dell'intera Calabria in Italia e nel mondo''.
IMMIGRATI. CORBELLI “IN
CALABRIA E’ EMERGENZA SOCIALE”
(AGI) - Catanzaro, 3 ott. -
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quello che definisce
“il drammatico e dimenticato problema, una vera emergenza sociale, delle
migliaia e migliaia di migranti e profughi che aspettano da anni di avere una
risposta alla richiesta di asilo politico e all’ottenimento e al rinnovo del
permesso di soggiorno. In Calabria - dice - attualmente ci sono 1019 migranti.
Di questi 1003 sono richiedenti asilo. Ci sono poi centinaia e centinaia di
ricorsi pendenti da anni presso il Tribunale di Catanzaro di rifugiati che
aspettano di ottenere la protezione umanitaria in Italia. Sono casi di
disperazione di tanti poveri immigrati costretti ad aspettare anche degli anni
prima di vedersi riconosciuto un loro diritto. Diritti Civili sono oltre 20
anni - rileva - che combatte per difendere i diritti civili e umani di tanti
immigrati. Proprio in queste ultime settimane abbiamo risolto, dopo un lunga
battaglia durata cinque mesi, i casi di Kate e Alexandrina, due giovani
immigrate, della Nigeria e della Romania. Tanti sono i casi di migranti
disperati, che non conosciamo, che chiedono rispetto per i loro diritti. E’
gente povera e disperata, che per protesta, per rivendicare i loro diritti,
deve inscenare proteste clamorose, arrivando addirittura a minacciare il
suicidio, come e’ ancora una volta successo ieri a Crotone. Spesso per questi
migranti si consumano tragedie in solitudine, nel silenzio e nella indifferenza
delle istituzioni. Oggi c’e’ questa emergenza profughi che aspettano di
ottenere l’asilo, la protezione umanitaria o il permesso di soggiorno. Un Paese
civile, uno Stato di diritto ha il dovere di dare delle risposte a questi
immigrati che spesso fuggono dalla guerra, dalla miseria, dalla fame, dalle
malattie, dalle persecuzioni per cercare aiuto e fortuna in Italia e in altre
Nazioni democratiche. Non possiamo trattarli - dice - come fantasmi. Sono degli
essere umani e come tali vanno trattati e rispettati”. (AGI)
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili denuncia
“Emergenza profughi in Calabria. 1003 richiedenti asilo politico. Centinaia e
centinaia i ricorsi pendenti da anni presso Tribunale Catanzaro”
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo aver da poco felicemente risolto, dopo
una lunga battaglia durata oltre cinque mesi, i casi di Kate (la giovane
nigeriana condannata alla lapidazione nel suo Paese per essersi opposta ad un
matrimonio combinato con una persona molto più grande di lei, che l’aveva anche
violentata, e per il suo rifiuto a
convertirsi alla religione islamica, lei che è cristiana) e Alexandrina
(la ragazza rumena che era stata arrestata per la morte, nel
2 ottobre 2011
CORBELLI “STAMPA NAZIONALE IGNORA
APPELLI PER AZZARA’”
ANSA
– settembre - "E'
ignobile il silenzio della stampa nazionale che ha completamente ignorato oggi finanche
l'appello dei genitori del giovane calabrese, così come ieri aveva ignorato
l'invito di Emergency di esporre la foto del logista Francesco Azzarà, dai
palazzi delle istituzioni, significativa e lodevole iniziativa che hanno invece
già iniziato a fare i sindaci di alcune città italiane". A sostenerlo, in
una nota, è Franco Corbelli leader di Diritti civili. Per Corbelli c'é un
"pregiudizio nei confronti della Calabria e dei calabresi. E' scandaloso
il comportamento dei media nazionali nei confronti di questo volontario
calabrese. Il silenzio della grande stampa è ingiustificato e grave. Quel
giovane collaboratore di Emergency viene trattato alla stregua di uno straniero
non di un cittadino italiano. Paga probabilmente la colpa di essere nato in Calabria
e non in Padania. Se fosse nato anziché in Calabria in un'altra regione del
Paese sarebbe sulle prime pagine di tutti i media. Ieri i media nazionali hanno
censurato l'appello di Emergency e oggi addirittura anche l'appello dei
genitori di Francesco Azzarà".(ANSA)
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli “I media nazionali
ignorano gli appelli per il volontario calabrese, Francesco Azzara’ rapito in
Darfur. L’ennesimo esempio del pregiudizio della grande stampa per
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene sul caso di Francesco Azzarà, il
volontario rapito in Darfur, e denuncia quello che definisce “l’ignobile
silenzio della stampa nazionale che ha completamente ignorato oggi finanche
l’appello dei genitori del giovane calabrese, così come ieri aveva ignorato
l’invito di Emergency di esporre la foto del logista dai palazzi delle
istituzioni (significativa e lodevole iniziativa che hanno invece già iniziato
a fare i sindaci di alcune città italiane)”, parla di “pregiudizio nei
confronti della Calabria e dei calabresi. E’ scandaloso il comportamento dei
media nazionali nei confronti di questo volontario calabrese. Il silenzio della
grande stampa è ingiustificato e grave. Quel giovane collaboratore di Emergency
viene trattato alla stregua di uno straniero non di un cittadino italiano. Paga
probabilmente la colpa di essere nato in Calabria e non in Padania! Se fosse
nato anziché in Calabria in un’altra regione del Paese sarebbe sulle prime
pagine di tutti i media. Per il calabrese Azzarà invece già il giorno dopo il
rapimento si era avuto il primo inequivocabile segnale: nessun quotidiano
nazionale infatti aveva riportato in prima pagina il suo rapimento. Dopo due
giorni la notizia era addirittura scomparsa completamente dalle pagine dei
grandi quotidiani e dai telegiornali. Ieri e oggi l’ultima vergogna della
cosiddetta grande stampa. Ieri hanno censurato l’appello di Emergency e oggi
addirittura anche l’appello dei genitori di Francesco Azzarà. Una notizia che
andava doverosamente, e con evidenza, riportata (come hanno fatto, con
correttezza e in modo esemplare, oggi i quotidiani calabresi titolando a nove
colonne sull’appello dei genitori di Francesco Azzarà) è stata completamente
cancellata da tutti i quotidiani e media nazionali (tranne una sola testata che
gli ha dedicato poche righe). Quanto accaduto dimostra come nei confronti della
Calabria e dei calabresi esiste (e resiste) un pregiudizio, che fa di questa
regione una terra discriminata, da trattare e criminalizzare per ogni fatto
negativo. Quando invece figli di questa terra si sacrificano e mettono a
rischio la propria vita per andare nei Paesi più poveri e lontani per aiutare
chi ha bisogno, o promuovono straordinarie campagne di solidarietà e iniziativa
umanitarie internazionali (che fanno registrare adesioni da quasi tutte le
Nazioni del mondo, come nel caso della campagna di Diritti Civili per salvare
la giovane nigeriana Kate Omoregbe, condannata alla lapidazione nel suo Paese)
vengono sistematicamente e vergognosamente ignorati (tranne pochissime e
lodevoli eccezioni). È quanto sta accadendo in particolare con Francesco
Azzarà.
29 agosto 2011
SANITA’. CORBELLI AL PRESIDENTE SCOPELLITI “SALVARE OSPEDALE
DI TREBISACCE”
ANSA – 24 ag.- Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta
di legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, chiede al
presidente della regione e commissario alla sanità Giuseppe Scopelliti, di
"bloccare lo smantellamento e salvare l'ospedale 'Chidichimo' di
Trebisacce per garantire il diritto alla assistenza e alla salute dei cittadini
di un vasto e popoloso comprensorio". "Si deve rispettare - aggiunge
- la protesta pacifica delle associazioni, dei rappresentanti politici,
istituzionali, delle amministrazioni comunali, delle migliaia e migliaia di
persone che combattono per difendere un presidio sanitario, particolarmente
importante e assolutamente indispensabile per la specificità del territorio, che
chiedono di non essere abbandonati e privati di una assistenza sanitaria
adeguata e di un pronto intervento in una realtà difficile, problematica come
l'Alto Ionio Cosentino". "Chiedo a Scopelliti - prosegue Corbelli -
di promuovere un tavolo istituzionale per arrivare ad una soluzione condivisa
della delicata problematica sanitaria che investe molti comuni e migliaia e
migliaia di persone. Smantellare oggi il nosocomio di Trebisacce, che da
decenni rappresenta un presidio di buona sanità, significa mandare allo
sbaraglio e mettere a rischio non solo l'assistenza ospedaliera, ma la salute e
la stessa vita dell'intero vasto comprensorio dell'Alto Ionio".
SANITA: ENNESIMA DENUNCIA DI CORBELLI. “MEDICO IN FERIE
CHIUDE CENTRO SERT (PER TOSSICODIPENDENTI, ALCOLISTI, MALATI PSICHIATRICI) IN
CALABRIA”
ANSA. 12 agosto. Il leader del movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, ha rivolto un "appello al Presidente della Regione e
commissario della sanità calabrese, Giuseppe Scopelliti, per la "vicenda
del Sert di Paola, chiuso, da lunedì 8 agosto e fino alla fine dello stesso
mese, per la mancanza del medico andato in ferie". Corbelli parla di
"fatto estremamente grave, assolutamente ingiustificato che sta creando
molti problemi, notevoli disagi e tanta sofferenza a tanti malati,
tossicodipendenti, alcolisti e con problemi psichiatrici e alle loro
famiglie". Il leader di Diritti civili chiede che "si provveda
immediatamente alla riapertura del centro con la sostituzione e assegnazione di
un altro medico. Quanto sta accadendo da alcuni giorni a Paola è un fatto di
una gravità inaudita, qualcosa di sconcertante e inaccettabile, che viola i
diritti più elementari delle persone malate di essere curate e calpesta la
stessa dignità umana. Voglio subito portare questo grave problema
all'attenzione del presidente Scopelliti. Da lunedì scorso ha chiuso il Sert,
una importante struttura che assiste giornalmente, da anni, un centinaio di
persone con problemi di tossicodipendenza, alcool e mentali. In questo periodo
estivo il numero degli assistiti è naturalmente aumentato di molto per la
presenza Paola e negli altri centri limitrofi del Tirreno di molti
turisti".
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli difende Pignatone, Cortese
e Russo ma chiede azzeramento Procura reggina e cambio vertici investigativi
per superare stagione veleni e ridare credibilità alle istituzioni, nella città
simbolo e di frontiera nella lotta alla mafia!
Reggio Calabria
Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, interviene “sui veleni di Reggio”, giudica le accuse
al procuratore Giuseppe Pignatone e ai capi della Squadra Mobile, Renato
Cortese, e del Ros dei carabinieri, Stefano Russo, “inaudite, gravissime e
devastanti”, parla di “credibilità delle istituzioni fortemente a rischio”, e mentre “difende,
coerentemente con la ultraventennale storia garantista di Diritti Civili, il
magistrato e i due investigatori auspica che si azzeri
8 agosto 2011
MATURITA’, CORBELLI “AGGRESSIONE SCUOLA CALABRIA”
ANSA: Reggio Calabria 6 ag - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, interviene su quella che definisce "l'inaudita
aggressione nei confronti della scuola calabrese e in particolare di un
istituto, il liceo scientifico 'Leonardo da Vinci', di Reggio Calabria, che
rappresenta una eccellenza regionale". "Adesso basta. La misura - ha
aggiunto - è colma. L'ennesima provocazione è vergognosa, rappresenta un vero e
proprio oltraggio non solo al prestigioso liceo reggino e alla città di Reggio
ma a tutta la scuola calabrese e all'intera regione. Basta buttare fango sulla
Calabria. Finanche sulla scuola calabrese. E' inaccettabile che si avanzino
pesanti e inquietanti dubbi, discreditino addirittura le intelligenze
calabresi, quei giovani studenti che rappresentano il futuro e la speranza per
questa disastrata, discriminata e umiliata regione. Se si hanno dei sospetti si
vadano a denunciare all'autorità giudiziaria. Ma è inaccettabile che si arrivi
a criminalizzare adesso anche la scuola calabrese, che si butti fango su un
liceo che è un fiore all'occhiello della Calabria". "Criminalizzare
quel liceo reggino - ha concluso Corbelli - perché su 380 maturandi 20 abbiano
riportato il massimo dei voti è una offesa, è una provocazione che va rispedita
al mittente. A quelli del Nord sembra quasi dar fastidio che in Calabria non ci
sia solo 'ndrangheta, ma anche cultura, civilta', intelligenze, rispetto e
tanta solidarietà".
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Legge 36. Corbelli
“Sbloccare subito fondi edilizia sociale e utilizzarli solo per realizzazione
nuovi 4000 alloggi per famiglie disagiate che aspettano da anni. I 150 milioni
di euro di fondi pubblici previsti potrebbero generare un miliardo di fondi
privati, una somma ingente pari all’intero finanziamento previsto per
Catanzaro
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene sul problema della Legge 36
riguardante l’edilizia sociale, alla luce anche della recente sentenza del Tar
Calabria che ha annullato la revoca del bando precedente emanato dalla Giunta
Loiero ed ha ritenuto illegittimo il nuovo bando emanato dall’attuale Giunta
Scopelliti, parla di “una vicenda grave e ingiustificata che penalizza migliaia
di famiglie, tra le meno abbienti, che avrebbero potuto beneficiare (come
proprietà o in affitto) dei 4000 alloggi previsti, ma mai realizzati”. Corbelli
chiede che “vengano immediatamente sbloccati i fondi dell’edilizia sociale, che
si proceda alla realizzazione dei 4000 alloggi, dando in questo modo un aiuto a
tante famiglie disagiate e un consistente contributo alla povera economia
calabrese, visto che a fronte di 150 milioni di euro pubblici investititi si
potrebbero generare oltre un miliardo di euro di fondi privati. Per avere una
idea dell’importanza di questo intervento basti pensare che questa somma (un
miliardo di euro) è pari all’intero finanziamento previsto dal governo per
5 agosto 2011
Comunicato stampa Movimento Diritti
Civili
Corbelli chiede al presidente della
Regione, Scopelliti, di sospendere, con decorrenza immediata, applicazione
nuovi ticket sanitari in Calabria, in attesa di decisioni Governo, dopo netta stroncatura
nuovo balzello sanitario da parte di Bossi che ha annunciato, oggi sulla
Padania, sua cancellazione.
Il leader del Movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del
Garante della Salute della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno
2008, dal Consiglio regionale calabrese, chiede al presidente della Regione
Calabria e commissario della sanità calabrese, Giuseppe Scopelliti, di
“sospendere, con decorrenza immediata a partire già da domani, lunedì,
l’applicazione dei nuovi ticket sanitari in attesa di vedere quali saranno le
decisioni del Governo e soprattutto dopo la netta stroncatura degli stessi
ticket da parte di Umberto Bossi, e l’annuncio dato dal leader Leghista, e
riportato oggi (domenica) in prima pagina a caratteri cubitali dal quotidiano
31 luglio 2011
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30-07-2011 |
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CALABRIA/SANITA': CORBELLI, NO A CHIUSURA
REPARTI OSPEDALE COSENZA |
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(ASCA) - Cosenza, 30 lug.
- Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della
proposta di legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, chiede
al presidente della Regione e commissario della sanita' calabrese, Giuseppe
Scopelliti, di ''evitare, quella che - afferma - sarebbe, la disfatta della
sanita' cosentina, ovvero la paventata chiusura di due reparti importanti,
delle vere eccellenze, Ortopedia e
Urologia dell'Ospedale Civile di Cosenza. E' un fatto gravissimo e
assolutamente ingiustificato ipotizzare e programmare la chiusura di due
reparti importanti e fondamentali dell'Annunziata, quali Ortopedia e
Urologia. Sarebbe |
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Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli su aeroporto Sibari
“Opera assolutamente indispensabile. Chi ostacola progetto è nemico della
Calabria”.
“L’aeroporto di Sibari è una opera
assolutamente indispensabile, chi si oppone alla sua realizzazione è un nemico non solo della Sibaritide ma della
Calabria! L’importanza di questa infrastruttura è dimostrata anche
dall’eccezionale record di passeggeri fatto registrare nell’ultimo weekend
dall’aeroporto di Lamezia, 30mila viaggiatori in tre giorni, 12 mila in un solo
giorno. Questo eccezionale flusso di passeggeri dimostra come Sibari con
l’aeroporto può diventare l’Eldorado d’Italia, con benefici non solo per il
turismo, ma per l’agricoltura (basti pensare alla immensa ricchezza delle
clementine, delle arance), il mercato ittico. Chi ostacola il progetto
dell’aeroporto di Sibari lo fa solo per salvaguardare interessi
particolari per volontà dei poteri forti
regionali (politici e istituzionali) e di un Governo nemico della Calabria”. A
sostenerlo, in una nota, è il leader del movimento Diritti Civili ed ex
consigliere provinciale, Franco Corbelli, che ha sollevato in Consiglio
provinciale, negli anni scorsi, più volte il problema dell’Aeroporto della
Sibaritide, con la presentazione e discussione in aula di diversi ordine del
giorno. Corbelli parla “di una volontà politica discriminatoria nei confronti
di un territorio straordinariamente ricco di storia, di civiltà, di bellezze e
di tante potenzialità e risorse, che con la realizzazione dell’importante opera
sarebbe destinato a cambiare radicalmente il suo futuro” ed addebita “la
responsabilità del fallimento del progetto al Governo Centrale che, ricorda,
attraverso il Ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha negli anni
scorsi bocciato il progetto dell’aeroporto della Sibaritide. Per tutelare il
monopolio dell’aeroporto di Lamezia e salvaguardare quello di Crotone
boicottano il progetto dell’aeroporto della Sibaritide. Questo disegno dei
cosiddetti poteri forti regionali è
oramai noto a tutti. L’aeroporto della Sibaritide – continua Corbelli- è una
infrastruttura fondamentale per il decollo di questo importante territorio. Ci
sono tutti i numeri e i requisiti territoriali, sociali, storici perché la
città e la provincia di Cosenza,
27 luglio 2011
MANOVRA. CORBELLI : “SCOPELLITI NON APPLICHI TICKET SANITA’
IN CALABRIA”
ANSA. 16 luglio 2011. Il leader del Movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, in una nota, critica il Governo per il varo di una manovra
finanziaria che definisce "iniqua e inaccettabile soprattutto con
riferimento alla sanità e ai nuovi ticket". Corbelli chiede, in
particolare, al presidente della Regione, "tra tutte le regioni la più
povera e penalizzata da queste misure e nuovi balzelli", Giuseppe
Scopelliti, di "seguire l'esempio della Toscana e dell'Emilia e di
rinunciare a questa nuova tassa, che va a colpire le fasce più deboli e
indigenti della popolazione. Ancora una volta i provvedimenti del Ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, colpiscono pesantemente
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili denuncia il
grave e ingiustificato rinvio (da oltre un anno), da parte del Consiglio regionale,
della nomina del Garante della Salute della Calabria in una regione che
continua ad essere devastata dalla malasanità
Reggio Calabria
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, denuncia
il “nuovo, ingiustificato rinvio, da parte dell’Assemblea di Palazzo
Campanella, della nomina di questa importante figura e la mancata istituzione
di questa innovativa, semplice ed efficace struttura (in funzione 24 ore al
giorno, attraverso un numero verde, una serie di sportelli informativi per le
segnalazioni e le diverse patologie e un centro di coordinamento per casi
urgenti) al servizio dei cittadini, che serve proprio non solo per verificare,
controllare, denunciare ma per combattere e prevenire casi di cattiva sanità,
di disorganizzazione e per dare un aiuto continuativo e concreto a tutti i
cittadini-utenti, ai pazienti e alle loro famiglie”. Corbelli esprime “profonda
delusione, grande amarezza per, afferma, essere lasciato da solo in questa
importante battaglia civile per l’istituzione del Garante e a difesa del
diritto alla salute dei cittadini calabresi, in una regione che continua
purtroppo ad essere devastata dalla malasanità, con le morti sospette che si
susseguono (solo all’Ospedale Civile di Cosenza tre decessi, di due
giovanissime donne partorienti e di un neonato, nelle ultime settimane). Dopo
aver lottato, ininterrottamente per tre anni, per far approvare, prima al
Consiglio provinciale di Cosenza e poi (all’unanimità) al Consiglio regionale,
la legge per l’istituzione del Garante della Salute (prima e unica struttura
del genere in Italia, proposta, nei mesi scorsi, con un disegno di legge, anche
a livello nazionale dal leader del Pd e chirurgo di fama internazionale, il
senatore Ignazio Marino), ancora oggi continuo a gridare nel deserto per vedere
finalmente nominata questa figura e istituita questa importante struttura. E’
uno scandalo. Una vergogna. Ancora una volta ieri (lunedì), in Consiglio
regionale, “grazie”(!) al presidente Francesco Talarico e con la responsabilità
dell’intera Assemblea di Palazzo Campanella, è andato in scena l’ennesimo
inganno nei confronti di tutti i cittadini calabresi. La nomina del Garante
della Salute, inserita nell’ordine del
giorno, è stata ancora una volta rinviata. La verità è che non vogliono
nominare e cercano di cancellare il Garante perché questa figura (indipendente,
di garanzia e di controllo) dà fastidio a chi vuole utilizzare la sanità con le
vecchie logiche clientelari e affaristiche del passato. In una regione normale
(ancora di più se devastata dalla malasanità, come
12 luglio 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli su aeroporto
Sibaritide “Uno scandalo la mancata realizzazione”
Cosenza
“La mancata realizzazione
dell’aeroporto della Sibaritide, per volontà dei poteri forti regionali
(politici e istituzionali) e di un Governo nemico della Calabria, è uno
scandalo, un ennesimo schiaffo a questa regione e in particolare alla
Sibaritide e alla provincia di Cosenza”. A sostenerlo è il leader del movimento
Diritti Civili ed ex consigliere provinciale, Franco Corbelli. Corbelli, che ha
sollevato in Consiglio provinciale, negli anni scorsi, più volte il problema
dell’aeroporto della Sibaritide, con la presentazione e discussione in aula di
diversi ordine del giorno, parla “di una volontà politica discriminatoria nei
confronti di un territorio straordinariamente ricco di storia, di civiltà, di
bellezze e di tante potenzialità e risorse, che con la realizzazione
dell’importante opera sarebbe destinato a cambiare radicalmente il suo futuro”
ed addebita “la responsabilità del fallimento del progetto al Governo Centrale
che, ricorda, attraverso il Ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha
negli anni scorsi bocciato il progetto dell’aeroporto della Sibaritide. Per
tutelare il monopolio dell’aeroporto di Lamezia e salvaguardare quello di
Crotone boicottano il progetto dell’aeroporto della Sibaritide. Questo disegno
dei cosiddetti poteri forti regionali è
oramai noto a tutti. L’aeroporto della Sibaritide - afferma il leader di
Diritti civili - è una infrastruttura fondamentale per il decollo di questo
importante territorio. Ci sono tutti i numeri e i requisiti territoriali,
sociali, storici perché la città e la provincia di Cosenza,
4 luglio 2011
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Corbelli
chiede a Scopelliti di creare al “Santa Barbara” di Rogliano Centro grandi
ustionati. Molti i calabresi gravemente ustionati costretti a curarsi fuori
regione
Cosenza
Il leader
del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di
legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, chiede al
presidente della regione e commissario alla sanità Giuseppe Scopelliti, di “valutare domani (lunedì), nell’incontro che
terrà con i sindaci del Savuto, per affrontare il caso dell’ospedale, per
scongiurare lo smantellamento dell’importante presidio ospedaliero roglianese,
l’ipotesi di utilizzare il “Santa Barbara” per la creazione in Calabria di un Centro
grandi ustionati, assolutamente indispensabile e urgente come purtroppo
dimostrano – afferma - anche i tanti recenti drammatici episodi di bambini e
persone adulte rimasti gravemente ustionati e trasferiti fuori regione”.
Corbelli, da sempre schierato anche lui a difesa dell’ospedale di Rogliano e da
tanto tempo impegnato per quella che definisce la “grande conquista civile del
Centro grandi ustionati calabrese”, oggi chiede che “questo centro venga
realizzato nella struttura del Santa Barbara, per una serie di valide ragioni.
Non solo per salvare e valorizzare la struttura, l’efficienza e le
professionalità dell’ospedale del Savuto, ma per la sua collocazione ideale, al
centro quasi della Calabria, a pochi chilometri da uno svincolo autostradale e
a pochi metri (adiacente proprio il “Santa Barbara”) da una ottima e sicura
pista per l’elisoccorso. In Calabria manca un Centro per ustionati. Sono molti
i calabresi rimasti gravemente ustionati, a seguito di incidenti, costretti
(con grandi disagi e sacrifici economici) a recarsi periodicamente fuori
regione per potersi curare.
26 giugno 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli denuncia e preannuncia
esposto “Ad un anno da scadenza bando, cancellata nomina Garante Salute
Calabria da odg Consiglio regionale”
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, denuncia
la “grave, ingiustificata cancellazione nell’ordine del giorno della riunione
del Consiglio regionale di domani, lunedì 20 giugno, della nomina del Garante
della Salute”, parla di “violazione della legge e dello Statuto regionale che
impone l’inserimento delle nomine in tutte le riunioni dell’Assemblea regionale
sino all’espletamento delle stesse”, chiama in causa il “presidente dell’assise
Francesco Talarico e tutti i capigruppo per questo mancato adempimento
d’ufficio”. Corbelli denuncia anche il “colpevole silenzio calato su questa
importante battaglia civile per
l’istituzione di questa innovativa, semplice ed efficace struttura (in
funzione 24 ore al giorno, attraverso un numero verde, una serie di sportelli
informativi per le segnalazioni e le diverse patologie e un centro di
coordinamento per casi urgenti) al servizio dei cittadini, che serve proprio
non solo per verificare, controllare, denunciare ma per combattere e prevenire
casi di malasanità, di disorganizzazione e per dare un aiuto continuativo e
concreto a tutti i cittadini-utenti, ai pazienti e alle loro famiglie. E’
gravissimo che a distanza di tre anni dall’approvazione della legge regionale,
a quasi un anno dalla scadenza del bando (16 luglio 2010), con oltre 100
domande pervenute, il Garante della salute, nonostante
19 giugno 2011
Comunicato stampa Movimento Diritti
Civili
Corbelli a Scopelliti: “Chiusura ospedale
Rogliano un colossale spreco di denaro pubblico. Il Governatore vada a
visitarlo”. Lo scandalo della Tac, mesi di attesa per un esame a Cosenza, due
giorni a Rogliano (ma, questa apparecchiatura, non viene utilizzata!)”.
Cosenza
Il leader del Movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del
Garante della Salute della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno
2008, dal Consiglio regionale calabrese, interviene sulla preannunciata chiusura
dell’ospedale di Rogliano(in provincia di Cosenza), parla di “scandalo inaudito
e inaccettabile, di colossale e ingiustificato spreco di denaro pubblico, che
deve essere assolutamente evitato”, invita “il Governatore calabrese e
Commissario della sanità, Giuseppe Scopelliti, a far visita al nosocomio del
Savuto, per rendersi conto di persona di quale grande ingiustizia e sperpero di
soldi pubblici si commetterebbe chiudendo il presidio roglianese”. Corbelli,
che dopo aver partecipato martedì scorso, alla manifestazione in piazza a
Rogliano a difesa dell’ospedale, è stato
accompagnato dai dipendenti e dal sindaco Pino Gallo a visitare il nosocomio
del Savuto, spiega di “essere rimasto letteralmente sorpreso, sconcertato e
indignato per quello che ha visto: un ospedale che si potenzia, si investono
dieci milioni di euro, si dota di strutture moderne e all’avanguardia, le due
sale operatorie sono state da pochissimo ultimate, e poi si decide di
chiuderlo. Una vergogna che non ha precedenti e eguali, che va denunciata e che
deve essere cancellata, per difendere i diritti dei cittadini del Savuto e per
salvaguardare una struttura che può essere utilizzata per sfoltire l’eccessivo
carico di lavoro e le lunghe liste di attesa dell’Annunziata di Cosenza. Ho personalmente
verificato che il Santa Barbara è un ospedale pulito, efficiente, ma
soprattutto in grado offrire delle prestazioni importanti in tempo reale. Un
esempio su tutto: a Cosenza per una tac bisogna aspettare dei mesi, a Rogliano
questo esame si fa in due giorni con una strumentazione ultramoderna. Anziché
cogliere questa grane opportunità si vorrebbe invece chiudere l’ospedale,
chiudere le sale operatorie, buttare l’apparecchiatura per
16 giugno 2011
Comunicato stampa congiunto IDV
– DIRITTI CIVILI
Referendum. Sit-in Idv e
Diritti Civili davanti centrale Enel di Rossano (Cs), il sito dove dovrebbe
sorgere centrale nucleare
Il segretario regionale di
Idv, Maurizio Feraudo, e il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli,
in una dichiarazione congiunta, invitano i calabresi a “recarsi alle urne il 12
e 13 giugno per votare i quattro referendum su nucleare, acqua e legittimo
impedimento” e promuovono una “clamorosa e significativa iniziativa di
protesta, un sit-in davanti alla centrale Enel di Rossano(in provincia di
Cosenza), nel luogo, dove affermano in una dichiarazione congiunta, l’esponente
di Idv e il coordinatore di Diritti Civili, dovrebbe sorgere una delle centrale
nucleari, quella cioè prevista in Calabria”. “I calabresi devono recarsi alle
urne il 12 e 13 giugno per una serie di validi motivi. Innanzitutto per il
merito dei referendum, per dire no alla minaccia mortale delle centrali
nucleari, per difendere il bene e il diritto dell’acqua pubblica, per bocciare
la legge, di stampo feudale, del legittimo impedimento. Se dovesse fallire il
referendum sul nucleare una delle centrali nucleari sarebbe costruita in
Calabria ed esattamente nel territorio del comune di Rossano, nell’area
dell’attuale centrale Enel. Per questo occorre soprattutto in Calabria una
mobilitazione straordinaria per la consultazione referendaria di domenica e
lunedì prossimi, affermano Feraudo e Corbelli. Tra le regioni individuate per
la realizzazione delle centrali nucleari in Italia c’è di sicuro
10/06/2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli a Governatore Scopelliti. “Sospendere subito
spot Bronzi Riace orribile e dannoso per immagine Guerrieri e Calabria. E’
spreco denaro pubblico. Utilizzare fondi per il sociale”
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, critica lo spot della Regione Calabria sui
Bronzi di Riace, parla di “trovata infelice e grottesca, di iniziativa dannosa
per l’immagine degli stessi Guerrieri (che vengono, con quelle scene animate,
letteralmente ridicolizzati e spogliati del loro fascino secolare) e della
stessa Calabria”, e chiede al Governatore calabrese, Giuseppe Scopelliti, di
“sospendere immediatamente la campagna promozionale, di limitare i danni e di
utilizzare i fondi previsti e risparmiati per il sociale. Lo spot sui Bronzi è
qualcosa di orribile, ridicolizza i Guerrieri di Riace, assesta un colpo
durissimo al fascino e mistero delle due Statue, arreca un danno notevole alla
immagine e al turismo della stessa Calabria. I Bronzi di Riace sono l’immagine
simbolo della Calabria, conosciuti in ogni angolo del mondo, per questo lo spot
sui due Guerrieri andava fatto ma in modo diverso, senza quella sceneggiata
grottesca e ridicola dell’animazione delle due Statue. I Bronzi non si toccano,
né si deformano. La forza e potenza comunicativa e dirompente dei due Guerrieri
è in quella immagine imponente, austera, fissa delle due Statue.
8 giugno 2011
IMMIGRAZIONE:CORBELLI,A
STRANIERI BENI CONFISCATI A MAFIE
(ANSA) - COSENZA, 4 GIU -
"Utilizzare i beni confiscati e
sottratti ai boss
mafiosi per realizzare delle case di
accoglienza per gli
immigrati regolari che vivono in alcune zone
della Calabria in
condizioni di assoluta povertà". Lo afferma
il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli.
"Non si possono lasciare da soli i
comuni - aggiunge - a
gestire questa
drammatica emergenza umanitaria, legata
all'immigrazione. I
Governi regionale e nazionale devono
supportare le
amministrazioni comunali. Così come la
magistratura farebbe
bene a procedere velocemente alla confisca
dei beni dei mafiosi
e metterli a disposizione delle diverse,
competenti
amministrazioni per l'utilizzo a fini sociali e
umanitari. Per questo
auspico che le diverse autorità preposte
operino in questo
senso, con la confisca dei beni tolti alla
mafia e la
realizzazione di case di accoglienza per gli
immigrati".
"Sarebbe questo - prosegue Corbelli -
un atto degno di un
Paese civile,
ospitale, solidale, sarebbe soprattutto un segnale
preciso di come la
lotta alla mafia può essere non solo un
fatto repressivo ma
una grande occasione di riscatto, di
giustizia sociale, di
solidarietà nei confronti di immigrati
che arrivano in
Italia, in cerca di un futuro migliore, fuggendo
spesso da guerre,
fame, persecuzioni, e che in molti casi invece
si trovano a vivere
grandi drammi umani nell'assoluto abbandono
e nel totale
disinteresse delle Istituzioni del nostro Paese".
4 giugno 2011
Comunicato stampa congiunto
IDV – DIRITTI CIVILI
Referendum. La sfida di Idv
e Diritti Civili in Calabria
Il segretario regionale di
Idv, Maurizio Feraudo, e il leader del Movimento Diritti Civili, Franco
Corbelli, in una dichiarazione congiunta, invitano i calabresi a “recarsi alle
urne il 12 e 13 giugno per votare i quattro referendum su nucleare, acqua e
legittimo impedimento, per dare la spallata definitiva al Governo Berlusconi,
un Esecutivo nemico della Calabria, e per dare un segnale al Paese che il vento
di cambiamento e rinnovamento che, alle elezioni amministrative del mese
scorso, ha spazzato via il centrodestra in tutto il Paese, non si è fermato,
come il Cristo di Levi, a Eboli, ma è arrivato anche in Calabria”. Feraudo e
Corbelli preannunciano una conferenza stampa congiunta per il fine settimana e
una serie di iniziative in tutta la regione per portare al voto
2/06/2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Esami sospetti. Corbelli
plaude a intervento Magistratura, difende Università della Calabria e denuncia.
“Unical lasciata sola. Nessun politico l’ha difesa”
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo il comunicato della Procura della Repubblica
di Cosenza, sull’inchiesta degli esami sospetti all’Unical, plaude
all’intervento immediato della magistratura, e difende ancora una volta
l’Università della Calabria, da quella che definisce “una ingiusta
criminalizzazione dell’Ateneo di Arcavacata per una vicenda, quella di qualche
esame sospetto, che rischia di provocare un grave danno di immagine e
credibilità per una delle poche realtà positive, una delle rare eccellenze
della nostra regione”. Corbelli aveva nei giorni scorsi chiesto che “si facesse,
da parte della magistratura, subito chiarezza su questa vicenda ma senza
anticipare sentenze sommarie e condanne indiscriminate nei confronti di una
Università, l’Unical, fiore all’occhiello dell’intera Calabria”. Il leader di
Diritti Civili denuncia oggi anche il “silenzio assordante di tutti i politici
e i partiti su questo caso, nessuno che abbia speso una sola parola per
difendere l’Unical. Un fatto grave e ingiustificato. Solo Diritti Civili
continua a difendere l’Unical”. Corbelli apprezza la “chiarezza del comunicato
della Procura che, afferma, di fatto sgonfia il caso, lo circoscrive a qualche
caso isolato di una sola Facoltà e salva
così il prestigio dell’Unical. E’ giusto e doveroso che eventuali illeciti
vengano accertati e perseguiti, ma senza criminalizzare l’intera Università,
senza creare sospetti. Difendiamo l’Ateneo calabrese, i suoi studenti, i suoi
presidi, i suoi docenti, quanti vi operano e lavorano con professionalità e
dedizione. Bisogna impedire che venga offuscata l’immagine e vengano gettate
ombre sul prestigioso Ateneo calabrese. Se c’è qualche esame truccato che venga
reso noto e perseguito ai sensi della legge, con prove incontestabili e non per
ipotesi o ricordi confusi di qualcuno. Chi lavora, studia e si laurea all’Unical
va rispettato. Non si può per qualche esame sospetto criminalizzare l’intera
Università della Calabria. Chi fa questo fa solo del male all’Ateneo calabrese
e alla nostra regione”.
28 maggio 2011
(segue precedente
intervento su caso Unical)
SANITA': CORBELLI,
CENTRO TUBERCOLOSI SCIPPATO A COSENZA
(ANSA) - COSENZA, 21 MAG -
"Devo denunciare l'ultimo scippo
ai danni della sanità
cosentina, reso noto oggi con
l'istituzione del
centro regionale di riferimento per la
diagnostica e per la
cura della tubercolosi". Lo afferma il
leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli.
"Ancora una volta Cosenza - aggiunge -
viene scippata di un
suo centro di
eccellenza: nella fattispecie si tratta di un
reparto del Mariano
Santo che da 50 anni rappresenta una
eccellenza regionale
per la cura della tubercolosi. Oggi anziché
potenziare e rendere
operativo questo reparto e questo ospedale
cosentino viene di
fatto scippato questo reparto e trasferito a
Lamezia con la
creazione di un centro regionale per la
tubercolosi. Un fatto
grave, assolutamente ingiustificato. Una
autentica
vergogna".
"Questo è quanto accaduto con il via
libera - conclude
Corbelli - del
Governatore Scopelliti, grazie alla volontà e
all'influenza del
presidente del Consiglio regionale, il
lametino Francesco
Talarico. Purtroppo Cosenza viene ancora una
volta ad essere
penalizzata, umiliata e discriminata".(ANSA).
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli difende l’Unical:
“Non buttare fango sull’università della Calabria”
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, difende l’Università della Calabria, parla di
“inaudita criminalizzazione dell’Ateneo di Arcavacata per una vicenda, quella
di qualche esame sospetto, che rischia di rivelarsi l’ennesimo polverone
mediatico, con grave danno di immagine e credibilità per una delle poche realtà
positive, una delle rare eccellenze della nostra regione”. Corbelli chiede che
“si faccia, da parte della magistratura, chiarezza su questa vicenda ma senza
anticipare sentenze sommarie e condanne indiscriminate nei confronti di una
Università, l’Unical, fiore all’occhiello dell’intera Calabria (e non solo).
Ancora una volta
19 maggio 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli attacca deputati-vergogna
che hanno votato sì a scandalo prescrizione breve e a colossale menzogna su
Ruby, nipote Mubarak
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, critica e chiede, provocatoriamente, le
dimissioni dei deputati calabresi “che, si legge in una nota, per salvare il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Processo Mills, hanno, senza
provare un minimo di disagio e di vergogna, approvato la vergognosa
prescrizione breve, che fa seguito all’altro ignobile voto sulla colossale
balla di Ruby (la giovane marocchina, che
aprile 2011
Comunicato stampa movimento Diritti
Civili
Inchiesta costi politica in
Calabria. Diritti Civili denuncia nuovo spreco Consiglio regionale: “Oltre 130
mila euro per agende, agendine e calendari (per un solo anno: il 2011). 520
mila euro (oltre un miliardo di vecchie lire) per i restanti quattro anni di
legislatura regionale”!
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, continua l’inchiesta sui costi della politica calabrese e, in particolare,
su quello che definisce “un viaggio di trasparenza e verità sugli sprechi del
Consiglio regionale e della Regione”. Dopo aver nei giorni scorsi denunciato
“l’incredibile, ingente costo sostenuto dal Consiglio regionale per garantire
il servizio di vigilanza di Palazzo Campanella” ( il “costo complessivo
quadriennale per questo servizio di vigilanza armata con piantonamento fisso
della sede del Palazzo del Consiglio regionale è di 4.600.051,20 euro, oltre 9
miliardi delle vecchie lire. Oltre un milione e 150 mila euro all’anno)”oggi
Corbelli rende noto un altro caso di quello che definisce “un altro, nuovo
inaccettabile spreco di denaro pubblico: l’acquisto (da parte di una ditta di
Reggio Calabria) di agende, agendine e calendari da tavolo per un totale di
oltre 130 mila euro (esattamente 111.550 più iva), 260 milioni di vecchie lire.
Per un solo anno: quello in corso, il 2011. Per i restanti quattro anni di
legislatura regionale la spesa complessiva per agende, agendine e calendari da
tavola sarà quindi di 520 mila euro: oltre un miliardo di vecchie lire! Mentre
9 aprile 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili denuncia
assordante silenzio su “caso Zappalà”, ex consigliere regionale calabrese del
Pdl in carcere in Sardegna
Reggio Calabria
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia “l’assordante silenzio calato sul
caso di Santi Zappalà (l’ex consigliere regionale del Pdl, arrestato alla
vigilia di Natale nell’ambito della operazione “Reale
7 aprile 2011
Comunicato stampa movimento
Diritti Civili
Inchiesta costi politica in
Calabria. Diritti Civili denuncia primo grande spreco ”4 milioni e 600 mila
euro per vigilanza Palazzo Campanella, sede Consiglio regionale”!
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, inizia oggi una inchiesta sui costi della
politica calabrese e, in particolare, su quello che definisce “un viaggio di
trasparenza e verità sugli sprechi del Consiglio regionale e della Regione”. Il
primo, clamoroso caso che viene denunciato oggi è “l’incredibile, ingente costo
sostenuto dal Consiglio regionale per garantire il servizio di vigilanza di
Palazzo Campanella”. Corbelli rende noto il “costo complessivo quadriennale per
questo servizio di vigilanza armata con piantonamento fisso della sede del
Palazzo del Consiglio regionale, che è di 4.600.051,20 euro, oltre 9 miliardi
delle vecchie lire. Oltre un milione e 150 mila euro all’anno (due miliardi e
300 milioni di vecchie lire ogni anno); quasi 100 mila euro al mese (200
milioni di lire)”. Corbelli, che si chiede chi è che minaccia così pesantemente
Palazzo Campanella da giustificare questa costosissima super vigilanza armata
fissa (saranno forse le intimidazioni
non stop ai diversi consiglieri a spaventare così tanto il presidente del
Consiglio Francesco Talarico - quello che predica rinnovamento, moralità e
rigore e poi opera in questo modo - e i
suoi colleghi?), denuncia come mentre per proteggere la sede del Consiglio
regionale vengono spesi 4 milioni e
600mila euro, per quattro anni, poi la stessa Regione taglia le guardie giurate
che operano negli ospedali calabresi, mettendo così a rischio l’incolumità
degli operatori sanitari, che vengono spesso aggrediti”. Il coordinatore di
Diritti Civili chiede che “questo servizio di vigilanza di Palazzo Campanella
venga assicurato da alcuni soldati che operano nella città dello Stretto e che
la ingente somma impiegata per questo compito venga invece utilizzata per
garantire e potenziare la sorveglianza negli ospedali calabresi, oggi privi di
vigilantes e alla mercè di qualunque malintenzionato. Il Consiglio regionale è
un obiettivo strategico. I militari sono stati mandati a Reggio per sorvegliare
proprio questi obiettivi. Perché allora sperperare una somma così ingente per
questo servizio e non utilizzare invece un paio di soldati e destinare questi 4
milioni e 600 mila euro per la vigilanza negli ospedali calabresi?”.
26 marzo 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli al Presidente della
Regione Calabria, Scopelliti. “Asp di Cosenza da oltre un mese senza guida. Nominare
subito nuovo commissario per affrontare gravi emergenze sanità.”
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata all'unanimità
dal Consiglio regionale il 30 giugno del 2008, chiede al presidente della
regione e commissario della sanità calabrese, Giuseppe Scopelliti, di
“procedere immediatamente con la nomina del nuovo commissario straordinario
dell’Asp di Cosenza, da ormai un mese vacante dopo le dimissioni, per motivi di
salute, di Franco Maria De Rose”. Corbelli chiede a Scopelliti di “intervenire
subito perché l’Asp di Cosenza (la più grande della Calabria) non può più
restare senza una guida, in un momento particolarmente difficile e delicato per
la sanità cosentina, stante le continue emergenze sanitarie che continuano a
registrasi nei due ospedali regionali cittadini (l’Annunziata e il Mariano
Santo) e negli altri nosocomi della provincia e viste le rivendicazioni dei lavoratori
delle strutture private (da diversi mesi senza stipendio), dei precari da
stabilizzare, della carenza di organico del personale medico e paramedico, e
tutte le altre problematiche. E’ passato un mese dalle dimissioni di De Rose e
l’argomento sembra quasi scomparso dall’agenda politica (e delle nomine) del
Governatore. Non se ne parla più, infatti. Chiedo che la nomina venga
effettuata immediatamente, che il nuovo commissario venga scelto per criteri
meritocratici, esclusivamente per meriti, capacità professionali ed
esperienze, non invece per appartenenze
politiche, partitiche o di corrente. Chiedo, per essere ancora più chiaro, che
almeno la nomina del Commissario dell’Asp non venga lottizzata, magari come
merce di scambio per le prossime elezioni comunali cosentine. Si pensi ai
drammatici problemi della sanità, alle tante emergenze da affrontare, ci si
preoccupi della tutela della salute dei cittadini, dei tanti casi, gravi e
delicati, che dovrà affrontare il nuovo commissario. Si scelga per questo una
persona competente, che non risponda a logiche e interessi di partito ma che
finalizzi la sua azione unicamente alla soluzione dei problemi, alla
salvaguardia dei diritti dei cittadini e alla tutela della salute”.
22 marzo 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli “Caso Fallara, una
bomba devastante. Grave, ingiustificato e scandaloso silenzio consiglieri
regionali su ultimi clamorosi sviluppi”!
Reggio Calabria
“E’ grave, assolutamente
ingiustificato e scandaloso l’assordante silenzio di tutti i consiglieri
regionali e, in particolare, di quelli della cosiddetta opposizione del
centrosinistra sul caso Fallara e sull’indagine della Procura di Reggio che
vede indagato per abuso d’ufficio il presidente della regione, Giuseppe Scopelliti,
per gli incarichi di milioni di euro assegnati, quand’era sindaco di Reggio, in
modo illegittimo, secondo i magistrati reggini, alla stessa Oriana Fallara
(morta poi suicida) e all’architetto Bruno Labate, fatti e accuse gravissimi,
che se confermati rischiano di travolgere il Governatore e con lui l’intera
istituzione regionale”. E’ quanto afferma, in un nota, il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, che parla di “caso Calabria, una vera e
propria bomba (questa sì vera, non come certe intimidazioni sconcertanti),
ignorata da tutti i politici e che certa stampa locale, scritta e televisiva
(pronta ogni giorno a celebrare il Governatore e la sua Giunta per ogni
iniziativa e sagra di paese) tende a giustificare e coprire, assumendosi una pesante
responsabilità. E’ incredibile come su questo scandalo si sia registrato, nelle
ultime 72 ore, un solo intervento: quello di Diritti Civili (diffuso venerdì
dall’Ansa e dall’Agi e pubblicato dal Quotidiano e dal Domani), che chiede
venga fatta subito chiarezza. Il resto un deserto, un silenzio assordante,
colpevole e vergognoso di tutti partiti e di tutti i consiglieri regionali,
preoccupati solo di evitare lo scioglimento del Consiglio e salvaguardare il
loro posto dorato e la ricca, ingente indennità a Palazzo Campanella. Nel
ribadire il mio apprezzamento e il mio sostegno all’azione del procuratore capo
di Reggio, Giuseppe Pignatone, e alla Procura di Reggio per il grande lavoro
contro la criminalità organizzata e a difesa della legalità, e fermo restando
la mia posizione garantista nei confronti del presidente Scopelliti, che ho
difeso e continuerò a difendere, nel rispetto del principio di presunzione di
innocenza, previsto dalla Costituzione per tutti gli indagati, devo infatti
denunciare il fatto, grave e inaccettabile, del silenzio di una intera regione
su questo caso, di una Calabria che anche di fronte ad accuse così gravissime,
non reagisce, non parla, non si indigna, non chiede verità e giustizia, ma
preferisce chiudere gli occhi e far finta di niente. Siamo alla rassegnazione e
al degrado politico, morale e sociale più assoluti che segna purtroppo il
destino e le speranze di cambiamento, di legalità e moralità di questa
regione”.
18 marzo 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Caso Fallara. Governatore
calabrese indagato. Corbelli a Scopelliti “Fare subito chiarezza . Fatti di
inaudita gravita”
Reggio Calabria
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, chiede che si “faccia subito chiarezza, ancor
prima di conoscere i risultati della inchiesta della magistratura reggina, sul
ruolo avuto dall’allora sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, nei
casi di Oriana Fallara e dell’architetto Bruno Labate, sugli incarichi
milionari assegnati ai due professionisti, in modo assolutamente arbitrario e
illegittimo, come contesta
11 marzo 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli risponde
all’attacco ignobile del “gran puttaniere di Arcore”, Berlusconi, ai professori
italiani!
Roma
Il coordinatore del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da oltre 25 anni docente nelle scuole
calabresi, risponde duramente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
che oggi ha attaccato i professori accusando la scuola pubblica di non
educare”. “E’ vergognoso che un essere immondo, indegno, accusato di turpi e
infamanti reati, continui non solo a sedere ancora a Palazzo Chigi e a
Montecitorio anziché essere processato nelle aule di un Tribunale, si permetta
di insultare i professori italiani, dopo che il suo Governo è responsabile del
massacro dei precari, di migliaia e migliaia di insegnanti buttati in mezzo a
una strada dopo anni di precariato e sacrifici. Il gran puttaniere di Arcore,
l’uomo che è arrivato a baciare le mani al suo grande amico, il dittatore
sanguinario Gheddafi, che utilizza la sua maggioranza in Parlamento per farsi leggi
ad personam per sfuggire ai processi e alle condanne, per gravi reati, che ha
screditato l’immagine dell’Italia in tutto il mondo, che ha pagato con
centinaia di migliaia di euro, macchine, case, gioielli, escort e minorenni
brasiliane e marocchine, anziché fuggire dall’Italia dalla vergogna e per il
disonore, ha la faccia tosta di offendere i professori italiani accusandoli di
non educare. Da quale pulpito viene la predica. E’ giunto il moneto di dire
basta a questo squalificato e miserevole personaggio, di scendere in piazza, di
fare se necessario, come sta accadendo nel Nord Africa, contro alcuni
dittatori, anche una rivoluzione pacifica per cacciarlo (insieme ai suoi
seguaci) dal bunker dove continua ad asserragliarsi (attaccando la
magistratura,
marzo 2011
Comunicato stampa Movimento
diritti Civili
Corbelli su viaggio Tremonti.
“Una delusione. Non porterà alcun beneficio alla Calabria”
Catanzaro
“Una inutile trovata
propagandistica che non porterà alcun beneficio alla Calabria”. Così il leader
del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, sul viaggio (in treno e pullman)
in Calabria ieri e oggi, del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. “Il
Ministro dell’Economia – afferma Corbelli - dopo aver definito, di recente,
cialtroni i Governatori del Sud ieri e oggi è venuto in Calabria per completare
questo suo ‘pensiero, per dire delle banalità e luoghi comuni,’ per ricordare
le responsabilità della classe dirigente locale meridionale che non ha saputo
affrontare e risolvere i problemi. Neppure una parola invece sui suoi
provvedimenti governativi pro-Nord(Lega) e anti-Sud. I calabresi si aspettavano
qualche impegno concreto per la nostra regione, una parola sui tagli assurdi,
iniqui e indiscriminati del Governo ai bilanci degli Enti Locali, che rischiano
di mettere letteralmente in ginocchio non solo
10 febbraio 2011
SANITA': CORBELLI, GRAVE MA INEVITABILE PROTESTA FARMACISTI
CALABRESI
(ANSA) -
COSENZA, 8 FEB - "Un fatto grave anche se purtroppo
inevitabile". Così il leader del Movimento Diritti
Civili,
Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria,
approvata, all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio
regionale, definisce la protesta di oggi dei farmacisti delle
province di Cosenza e Catanzaro.
"Mi chiedo
perché - aggiunge - il presidente della Regione
e commissario alla sanità, Giuseppe Scopelliti, non abbia in
questi mesi mai voluto incontrare i rappresentanti di
Federfarma. Invito il Governatore a scongiurare la
preannunciata
serrata dei farmacisti che dal primo marzo faranno pagare i
medicinali. Si tratta di un grande disagio e di una beffa per
i
cittadini calabresi, costretti non solo, dal primo gennaio, a
pagare il ticket vergogna e dell'ingiustizia sociale, ma a
dovere fare fronte alle farmacie chiuse nelle province di
Cosenza e Catanzaro e, dal primo marzo, ai medicinali a
pagamento. La realtà è che sa sanità calabrese è sempre più
allo sbando, così come non è mai stato in passato. La
situazione si fa giorno per giorno sempre più grave e
insostenibile".
"Il presidente
Scopelliti - dice ancora Corbelli - incontri
i rappresentanti di Federfarma perché ha sbagliato a non
farlo
mai in questi mesi e corrisponda le spettanze dovute alle
farmacie. Non ci si può limitare a scaricare la
responsabilità
sul Governo che non ha erogato i fondi. Al nord queste
vergogna
non accadono. Per le farmacie delle regioni della cosiddetta
Padania leghista i soldi ci sono. Perché per
vengono negati? Scopelliti ha il dovere di far sentire forte
la
voce di protesta e di rivendicazione dei diritti dei
cittadini
calabresi nei confronti del Governo. Anche se si tratta di un
Governo amico. Anzi soprattutto per questo". (ANSA).
SANITA': CORBELLI, RACCOLTA FIRME PER REVOCA TICKET
(ANSA) -
CATANZARO, GEN - Il leader del movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota, preannuncia "una
raccolta
di firme e una iniziativa referendaria per ottenere la revoca
del provvedimento sulle nuove misure per l'esenzione dal
ticket,
per chiedere di cancellare completamente l'odioso, iniquo
balzello sanitario, che penalizza le fasce più deboli e
povere
della popolazione calabrese".
Corbelli invita il
presidente della Regione e commissario
della sanità calabrese, Giuseppe Scopelliti a
"risparmiare
tagliando gli sprechi (veri e ingenti) per coprire i mancati
incassi del ticket. E' questo un concreto, importante segnale
di
un cambiamento reale rispetto al passato, che si aspettano i
cittadini dal nuovo presidente della Regione, non invece un
provvedimento che esclude dall'esenzione del ticket nuove
fasce
di popolazione indigente. Scopelliti aveva promesso subito
dopo
la sua elezione che avrebbe abolito il ticket sanitario. Oggi
a
distanza di dieci mesi dalle elezioni non ha abolito il
ticket e
ha invece addirittura escluso dalla esenzione nuove fasce
della
popolazione".
"Il Governatore
- conclude Corbelli - non tradisca le attese
della gente e le promesse da lui fatte e cancelli questo
ticket,
che penalizza i cittadini più poveri". (ANSA).
REGIONE: CORBELLI, BENE SCOPELLITI SU NORMA INCOMPATIBILITA'
(ANSA) -
COSENZA, GEN - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, tra i promotori del comitato per il
referendum abrogativo della norma di legge regionale che
elimina
le incompatibilità, ritiene "positiva la presa di
posizione di
oggi del Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che
si
é detto contrario a questo emendamento".
"Invitiamo
Scopelliti - aggiunge - ad unirsi al comitato
referendario, composto dai socialisti Uniti di Saverio
Zavettieri, dal Nuovo Psi, dai liberaldemocratici, dai radicali,
più altri partiti e movimenti che continuano ad aderire, per
far cancellare la 'legge scandalo' e impedire che si consumi
in
Calabria questa autentica vergogna".
"Il presidente
del Consiglio regionale, Francesco Talarico,
- prosegue Corbelli - continua, invece, a difendere questa
legge
vergogna. Talarico, inoltre, continua a rinviare la nomina
del
Garante della Salute e si occupa invece di queste norme
elettorali ignobili, approvate alle tre del mattino con
maggioranze trasversali. Apprezzo le parole di oggi di
Scopelliti sulle incompatibilità. Faccia adesso però seguire
alle dichiarazioni i fatti. Si unisca al nostro comitato
referendario per questa importante battaglia di democrazia e
di
giustizia".(ANSA).
SANITA': CORBELLI, TALARICO SPIEGHI MANCATA NOMINA GARANTE
SALUTE CALABRIA
(ANSA) -
COSENZA, 13 GEN - "Chiedo al presidente Francesco
Talarico di spiegare domani, nel corso della sua
preannunciata
conferenza stampa, le ragioni della mancata nomina, da parte
del
Consiglio regionale da lui presieduto, del Garante, una
importante struttura al servizio dei cittadini 24 ore al
giorno". E' quanto afferma, in una nota, Franco
Corbelli,
leader del movimento Diritti civili e promotore della proposta
di legge per l'istituzione del Garante della salute.
Corbelli, che
definisce la "sanità calabrese, letteralmente
allo sbando, una disfatta che penalizza le fasce più povere,
come dimostrano la vergognosa vicenda dei ticket sanitari,
dei
reparti di alcuni ospedali che chiudono, di intere strutture
ospedaliere che stanno per essere smantellate, con interi
territori anche di montagna lasciati senza alcuna assistenza
sanitaria, con i medici di base invitati addirittura a
ridurre
del 30% le prescrizioni di importanti farmaci", parla di
"fatto grave, ingiustificato e illegittimo, di
violazione della
legge e dello stesso Statuto regionale che impone
l'inserimento
della nomina del Garante della Salute nell'ordine del giorno
di
tutte le sedute del Consiglio, sino all'espletamento della
stessa".(ANSA).
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Corbelli chiede a Scopelliti di cancellare odioso e iniquo ticket
sanitario.
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore
e promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute
della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio
regionale calabrese, chiede al Governatore Giuseppe Scopelliti di “revocare
l’ultimo suo provvedimento sulle nuove misure per l’esenzione dal ticket, di
mantenere fede alla sua promessa fatta all’indomani della sua elezione nel
marzo dello scorso anno e di cancellare completamente l’odioso, iniquo balzello
(ticket) sanitario, che penalizza le fasce più deboli e povere della
popolazione calabrese”. Corbelli invita Scopelliti a “risparmiare tagliando gli
sprechi (veri e ingenti)” e lancia la provocazione di “destinare i soldi dei
gruppi consiliari (oltre 500 mila euro all’anno a testa) per coprire i mancati
incassi del ticket”. “E’ questo un concreto, importante segnale di un
cambiamento reale rispetto al passato,che si aspettano i cittadini dal nuovo
presidente della Regione, non invece un provvedimento che esclude
dall’esenzione del ticket nuove fasce di popolazione (povera). Scopelliti aveva
promesso subito dopo la sua elezione, raccontando l’invito che gli era stato
rivolto a questo proposito da suo padre, che avrebbe abolito il ticket
sanitario. Oggi a distanza di dieci mesi dalle elezioni non solo non ha abolito
il ticket ma addirittura ha escluso dalla esenzione nuove fasce (poveri) della
popolazione. Il Governatore non tradisca le attese della gente e le promesse da
lui fatte e cancelli questo ticket, che penalizza i cittadini più poveri. E questa
una importante novità che può rappresentare una svolta significativa rispetto
al passato. Dipende da Scopelliti porla subito in essere. Diritti Civili gli
chiede un atto di coraggio e di coerenza. Cancelli l’odioso ticket e destini i
soldi dei gruppi consiliari alla sanità”.
5 gennaio 2011
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili critica
Consiglio regionale calabrese che ha approvato norma-vergogna che cancella
incompatibilità consigliere regionale con altre cariche elettive e
istituzionali”.
Reggio Calabria
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, critica duramente la norma di legge approvata
ieri dal Consiglio regionale che elimina le incompatibilità tra la carica di
consigliere regionale e presidente di Provincia, assessore provinciale, di
sindaco e assessore comunale, parla di “legge vergogna, una abbuffata, e
preannuncia una mobilitazione (così come è avvenuto con successo per far
cancellare l’altra norma-vergogna del listino regionale bloccato) per impedire
che passi un simile, grande scandalo”.
Corbelli accusa il Consiglio regionale di dimenticare e rinviare la
nomina del Garante della Salute e di occuparsi invece di “queste norme
elettorali ignobili”. “Ieri il Consiglio regionale ha ancora una volta,
colpevolmente e irresponsabilmente, rinviato la elezione del Garante della
Salute, la proposta di legge promossa da Diritti Civili e dalla Provincia di
Cosenza e approvata, all’unanimità dall’Assemblea di Palazzo Campanella, il 30
giugno 2008, e il cui bando è scaduto il 16 luglio scorso. Il Consiglio ha
ritenuto invece più importante e urgente approvare (lo ha fatto a maggioranza)
una norma che elimina tutte le incompatibilità del consigliere regionale, con
altre cariche elettive ed istituzionali (presidente di Provincia, assessore
provinciale, sindaco e assessore comunale). Di fatto siamo di fronte
all’ennesimo scandalo, una legge-abbuffata, che auspichiamo non trovi il via
libera del ministero competente per la palese e oggettiva incostituzionalità.
Il Leghista Calderoli resterà nella storia del nostro Paese, quale ideatore
della cosiddetta legge porcata, questo Consiglio regionale rischia di passare
alla storia della nostra regione come quello della legge scandalo, della grande
abbuffata, una norma che consente il concentramento del potere nelle mani di
una sola persona, con grave danno e forte limitazione per lo svolgimento delle
funzioni del consigliere regionale, dei presidenti di provincia, degli
assessori provinciali, dei sindaci. e assessori comunali e il forte rischio di
un più facile condizionamento mafioso del voto e dei rappresentanti e
amministratori alla guida contestuale di più Enti. Anziché eleggere il Garante
della Salute e, per restare in tema di norme elettorali, rendere incompatibile
la carica di consigliere con qualsiasi altra carica elettiva ed istituzionale,
il Consiglio regionale, grazie ad una maggioranza trasversale, va esattamente
nella direzione opposta.
Diritti Civili, così come ha fatto (con successo) per l’altra vergogna del
listino elettorale regionale bloccato, promuoverà subito dopo le vacanze una mobilitazione e
una serie di iniziative in tutta la regione per denunciare questo scandalo e
per contrastare e far fallire questo disegno egemonico e oligarchico di una
parte (purtroppo maggioritaria) del Consiglio regionale”.
23 dicembre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli esprime solidarietà
a Maria Grazia Laganà, rinviata a giudizio per presunto falso in un atto amministrativo
della sanità. “E’ la moglie di un politico-eroe, Francesco Fortugno, ucciso
dalla mafia dei colletti bianchi per le sue coraggiose denunce (proprio) sulla
sanità corrotta”!
Reggio Calabria
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime solidarietà a Maria Grazia Laganà,
giudica il “rinvio a giudizio della parlamentare un atto profondamente ingiusto
che colpisce la moglie di un politico onesto Francesco Fortugno, l’ex
vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso per le sue
coraggiose denunce sugli intrecci tra mafia e politica nella sanità”. Corbelli
parla di “inaudito processo sommario nei confronti della Laganà, sbattuta oggi
come un mostro in prima pagina” e manifesta “sorpresa e indignazione per il silenzio
di tutti i partiti e dei cosiddetti garantisti su questo caso”. “Tutte le
sentenze e gli atti dei giudici vanno naturalmente rispettati. Ma di fronte a
certe abnorme iniziative giudiziarie si ha il dovere e l’onestà di dirlo, di
denunciarlo, di scriverlo. Si può rinviare a giudizio e processare per truffa e
falso nel settore della sanità la moglie di un politico-eroe ucciso dalla
‘ndrangheta (dei colletti bianchi)
proprio per le sue coraggiose denunce sugli intrecci tra mafia e
politica nella stessa sanità? Maria Grazia Laganà ha pagato un prezzo immane,
con l’uccisione del marito, per l’azione, di pulizia, verità e giustizia nella
sanità della Locride, portata avanti dal suo consorte con il sostegno della
stessa Laganà, che continua per questo suo impegno politico e civile ad essere
pesantemente minacciata dalla ‘ndrangheta (e dai suoi referenti politici).
Adesso si arriva a rinviarla a giudizio per una vicenda ( per una ipotesi di, presunti, falso e
truffa) che sono certo al processo sarà archiviata. Intanto
Dicembre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Sanità. Diritti
Civili chiede stabilizzazione 37 medici precari Ospedale Annunziata di
Cosenza e denuncia “fatto gravissimo e assurdo. A Medicina d’Urgenza non c’è un
medico di notte”!
Cosenza
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta
di legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, dal Consiglio regionale della Calabria il 30 giugno 2008, chiede
la “stabilizzazione dei 37 medici precari dell’Annunziata di Cosenza (il cui
contratto scade la fine di dicembre) e denuncia la “drammatica emergenza e
l’incredibile, assurda situazione del reparto di Medicina d’Urgenza
dell'Ospedale civile cosentino, che non ha un medico previsto per il turno di
notte, per la assoluta carenza di personale, con grande rischio per gli
ammalati ricoverati (sono stabilmente 14) e per quanti vi arrivano in piena
notte per casi urgenti" e rivolge, a questo proposito, un “accorato
appello al presidente della Regione, e commissario responsabile della sanità calabrese,
Giuseppe Scopelliti”. Corbelli giudica la “mancata stabilizzazione dei precari
un fatto gravissimo, un colpo al cuore dell’Annunziata, un ulteriore
smantellamento di uno dei presidi ospedalieri regionali più importanti, una
pesante penalizzazione per i malati” e definisce la situazione del reparto di
Medicina d’Urgenza, una “urgente priorità da affrontare immediatamente”. Il
coordinatore di Diritti Civili, che da anni si batte per questa ed altre gravi
problematiche sanitarie della regione, si è recato in ospedale ed ha incontrato
il primario del reparto, Mario Sprovieri, e gli altri medici, che gli hanno
illustrato la “precaria e drammatica situazione in cui versa il reparto, dove
sono ricoverati 14 pazienti. I medici addetti a questo reparto sono solo quattro
più lo stesso primario Sprovieri. Il primario e i medici del reparto di
Medicina d’Urgenza hanno chiesto di incontrarmi per illustrami la situazione di
grande disagio, di assoluta precarietà e forte rischio nella quale sono
costretti ad operare. Il reparto va avanti solo grazie al grande impegno,
all’abnegazione del primario e di questi medici e del personale paramedico, che
sono costretti a sobbarcarsi turni massacranti per garantire l’assistenza ai
pazienti. A Medicina d’Urgenza ci sono solo quattro medici (più il primario)
per 14 posti letto. Ma il fatto più grave, incredibile, assurdo, assolutamente
inaccettabile è la mancanza, in questo reparto, di un medico per il turno di
notte. Significa che dalle 20 di sera alle 8 di mattina questo reparto di medicina
d’urgenza, ovvero un Pronto Soccorso, si ritrova senza un medico, con tutto
quel che, questa mancanza, comporta: notevoli disagi e forti rischi per i
pazienti. Si può lasciare un reparto di Pronto Soccorso senza un medico durante
la notte? Si può giustificare una simile gravissima situazione, con il pretesto
dei tagli da effettuare per il solito famigerato piano di rientro sanitario?
Purtroppo accade anche questo in Calabria e, nella fattispecie, in un ospedale
regionale importante come l’Annunziata di Cosenza, che viene ad essere
continuamente penalizzato, depotenziato, di fatto condannato ad una lenta
agonia, che dovrebbe portarlo alla chiusura. Occorre assolutamente fermare
questo declino dello storico Ospedale bruzio, bisogna immediatamente stabilizzare
i 37 medici dell’Annunziata e potenziare l’organico di Medicina d’Urgenza,
garantire la presenza di un medico anche di notte, per permettere agli
operatori sanitari di poter operare al meglio, in condizioni ottimali per dare
risposte e assistenza ai tantissimi pazienti che ogni giorno da ogni parte
della provincia di Cosenza e del resto della regione si rivolgono
all’Annunziata. Spesso un intervento immediato ed efficace a Medicina d’Urgenza
(Pronto Soccorso) significa salvare una vita umana. Non si può pensare di
risparmiare, di ripianare il debito-voragine della sanità non
stabilizzando i medici precari e tagliando il personale a reparti importanti
dell’Annunziata. Sono altri gli sprechi (ingenti) che vanno eliminati”.
2 dicembre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Medici (precari da sette
anni) di Oncologia di Paola (eccellenza regionale) scrivono a Diritti Civili
che denuncia: “Oncologia rischia di ritrovarsi senza medici. Fatto grave e
assurdo che danneggia malati. Intervenga subito Scopelliti”.
Paola
Il leader del
Movimento Diritti Civili, promotore della proposta di legge per
l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all’unanimità, dal Consiglio regionale calabrese il 30 giugno 2008, denuncia “il
grave e drammatico caso dei sei medici “precari” dell’Unità Operativa di
Oncologia Medica dell’ospedale di Paola, un centro di eccellenza regionale, per
questo tipo di patologia, che aspettano da sette anni di essere stabilizzati,
che hanno un contratto a tempo determinato che scade il prossimo 31 dicembre,
che mette a rischio la permanenza di questi medici nel nosocomio paolano con
grave danno per i pazienti, che sono insieme agli operatori sanitari i più
penalizzati da questa incresciosa e assurda situazione”. Corbelli che rende
nota (e condivide) la lettera-appello che gli hanno recapitato i sei medici
dell’ospedale di Paola, parla di “una vicenda gravissima e assolutamente
ingiustificata che deve trovare una immediata e positiva soluzione, con la stabilizzazione
de sei medici-precari (un loro sacrosanto diritto), perché si tratta di uno dei
pochi esempi di buona sanità calabrese, grazie alla professionalità dei medici,
del primario e del personale paramedico, che deve essere salvaguardato e
valorizzato” e per questo chiede “l’immediato intervento del presidente della
Regione e commissario della sanità, Giuseppe Scopelliti”, Questo il testo della
missiva con l’appello dei sei medici al leader di Diritti Civili. “Gent.mo dr.
Corbelli, siamo gli Oncologi che da sette anni sono impegnati nella Unità Operativa di
Oncologia Medica di Paola (Cs), lavorando con contratti a tempo determinato,
sempre rinnovati, su posti “tutti vacanti” regolarmente previsti dalla
pianta organica: l’assurdo è che solo il
Primario ha un contratto a tempo indeterminato. L’oncologia
dell’Ospedale di Paola, pertanto, ha funzionato e funziona esclusivamente con
la sola forza dei precari che con il loro impegno e, soprattutto,
professionalità, l’hanno resa Centro di assistenza ambito nonché sovraffollato
di pazienti provenienti da ogni parte della Calabria e delle Regioni viciniori.
In data 18 Gennaio 2010, siamo risultati vincitori del concorso pubblico
regolarmente espletato (già bandito nell’anno 2005), per i quattro posti
previsti dalla pianta organica,
pubblicato sulla G.U. n°51 del 28/06/2005.
Fino ad ora non abbiamo ricevuto alcuna nomina; però, continuiamo a lavorare
come precari, e con contratti
a tempo determinato in prossima scadenza (31/12/2010). Sulla nostra pelle e su quella dei pazienti già toccati dalla
sventura di un male implacabile, si vogliono riscattare gli abusi perpetrati ai
danni della sanità calabrese ? Come mai a pagare sono sempre gli onesti
lavoratori e non gli artefici di cotanti scempi? Il paradosso è che, in
possesso di tutti i requisiti prescritti dalle norme a suo tempo in vigore, su
richiesta della stessa ASP di Cosenza, abbiamo più volte presentato la
domanda di stabilizzazione: anche in questo caso è stato tutto ignorato. Desidereremmo
sapere quali sono i nostri diritti e quali gli strumenti per tutelarli.
Riconosciuta meritoria e di alto livello l’opera del responsabile dei “Diritti
civili”, dr. Franco Corbelli, a Lei ci rivolgiamo per ottenere una qualificata
risposta ed un determinante aiuto alla risoluzione del preoccupante problema
che ci tormenta e che si ripercuote gravemente sulla serenità che il nostro lavoro richiede”.
29 novembre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli denuncia il silenzio
delle Istituzioni e del Governo sul dramma dei precari della scuola che
protestano da due mesi in una tenda in Piazza 11 Settembre a Cosenza
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia il “silenzio assordante delle Istituzioni
e del Governo sulla protesta dei precari della scuola che, con un presidio
permanente in Piazza 11 Settembre, da oltre due mesi stanno lottando
pacificamente, raccogliendo migliaia di firme, attuando alcune di loro anche lo
sciopero della fame, per difendere disperatamente un posto di lavoro, un loro
sacrosanto diritto”. Corbelli, in prima fila sin dall’inizio accanto a questi
precari, ha aderito anche allo sciopero della fame a rotazione, parla di una
“protesta gandhiana e silenziosa che continua purtroppo ad essere ignorata dal
Governo. Si continua a registrare solo silenzio e disinteresse rispetto ad una
battaglia giusta e sacrosanta, di padri e madri di letteralmente abbandonati e
buttati in mezzo ad una strada, insieme alle loro famiglie; in molti casi si
tratta di persone di 50 anni, con 20 anni di precariato e sacrifici alle
spalle. Questi precari continuano ad essere discriminati, a essere trattati
come fantasma, degli invisibili, considerati di serie B, figli di un Dio
minore. Nessuno si occupa di questa drammatica emergenza sociale. Mi sono
recato, l’altro giorno, di nuovo al presidio permanente di questi precari in
Piazza 11 Settembre. Questi lavoratori del mondo della scuola continuano a
subire una grande ingiustizia. Nessuno si occupa più del loro dramma. Il
Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che si vanta di tagliare in
tre anni 300 mila dipendenti pubblici e che scopriamo adesso, dalla stampa, si
è molto impegnato per la vicenda familiare (tralasciamo il resto..) di una nota
avvenente escort, che partecipava a festini a luci rosse con il presidente del
Consiglio, Berlusconi, per questi precari della scuola invece non è mai
intervenuto, non ha mai il Ministro Brunetta speso una parola, non ha mai fatto
una telefonata. Non possiamo assolutamente lasciare soli questi precari, non è
giusto abbandonare al loro destino questi padri e madri di famiglia che lottano
disperatamente per difendere un posto di lavoro, un loro diritto. Per questo
Diritti Civili è sceso in campo e sosterrà questa protesta che continuerà ad
oltranza sino a quando non sarà risolto il problema e non arriveranno le
risposte che i precari si aspettano. La soluzione potrebbe essere quella di
ripristinare (così come è stato fatto in altre regioni: Puglia, Campania e
Basilicata) il vecchio organico dell’anno scorso e richiamare quindi in
servizio i precari che hanno svolto sino al giugno scorso e per anni il loro lavoro nelle scuole
della regione”.
13 novembre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Appello Diritti Civili a
Scopelliti. per sette disabili che aspettano da oltre un anno assunzione
all’ospedale di Cosenza.
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, rivolge un
appello al Presidente della Regione e Commissario della sanità, Giuseppe
Scopelliti, per “i sette disabili che da oltre un anno, dopo aver sostenuto il
colloquio ed essere stati sottoposti alle visite mediche, aspettano di essere
assunti all’ospedale di Cosenza”. Corbelli, che ha ricevuto una richiesta di
aiuto da parte di questi giovani diversamente abili, parla di “una ingiustizia
che penalizza proprio le categorie protette che dovrebbero essere quelle
beneficiarie di diritti previsti dalla legge. Non si può, invocando come
giustificazione sempre il famigerato piano di rientro dal debito sanitario,
penalizzare finanche i diversamente abili che hanno, dopo regolare colloquio e
visite mediche, acquisito il diritto all’assunzione nel pubblico impiego, nella
fattispecie all’Azienda ospedaliera di Cosenza. Questi giovani portatori di
handicap invece, come mi hanno scritto e detto per telefono, continuano ad
essere letteralmente ignorati e discriminati, si vedono la porta sbattuta in
faccia, i loro diritti calpestati. La loro indignazione va compresa, la loro
giusta e sacrosanta protesta condivisa e sostenuta. Chiedo al presidente
Scopelliti di intervenire, di sanare questa situazione, di eliminare questa
ingiustizia, di far rispettare il diritto dei sette disabili di essere assunti.
Il nuovo corso della sanità che vuole perseguire
25 ottobre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Sanità. Diritti Civili
chiede al Consiglio regionale di nominare nella seduta il Garante della Salute della Calabria.
Reggio Calabria
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della
proposta di legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria,
approvata, all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese,
chiede la “immediata nomina e istituzione del Garante della Salute, per,
afferma, affrontare e contrastare la continua e drammatica emergenza sanità in
Calabria, che continua a provocare disagi, sofferenze e, purtroppo, anche
tragedie e morti assurde, come nell’ultimo caso del ragazzino di 13 anni
deceduto all’ospedale di Catanzaro, sul quale sta indagando la magistratura”.
Corbelli chiede al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, di
"effettuare subito, così come previsto dalla legge regionale in materia,
la nomina del Garante della Salute, inserendo questa nomina al primo punto
dell’ordine del giorno della prossima riunione dell’Assemblea di Palazzo
Campanella”. Il leader di Diritti Civili denuncia il “grave e ingiustificato
silenzio calato su questa importante figura (autonoma dalla politica) del
Garante e sulla mancata istituzione di questa innovativa, rivoluzionaria,
semplice ed efficace struttura (in funzione 24 ore al giorno, attraverso un
numero verde, una serie di sportelli informativi per le segnalazioni e le
diverse patologie, una assistenza legale gratuita ai familiari delle vittime
della malasanità e un centro di coordinamento per casi urgenti) al servizio dei
cittadini, che serve proprio non solo per verificare, controllare, denunciare
ma per combattere e prevenire casi di cattiva sanità, di disorganizzazione e
per dare un aiuto continuativo e concreto a tutti i cittadini-utenti, ai
pazienti e alle loro famiglie, per coordinare interventi per casi gravi,
delicati e particolari. Oggi la sanità (la salute) è la prima priorità di
questa regione. Più della ‘ndrangheta e della disoccupazione. Purtroppo Diritti
Civili continua a gridare nel deserto, mentre le persone, l’altro ieri un
ragazzino di 13 anni, continuano a morire e i loro familiari a chiedere verità
e giustizia”. Corbelli ricorda infine
che il bando é stato già effettuato, è scaduto il 16 luglio scorso, che sono
state presentate 109 domande e che il Garante della Salute deve essere eletto
con la maggioranza dei due terzi del Consiglio regionale.
22 ottobre 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili al Ministro
Gelmini: “Venga a Cosenza a incontrare i precari della scuola in una tenda da
50 giorni, per denunciare ingiustizia, dramma e silenzio Istituzioni”
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quello che definisce
“l’ingiustificato silenzio e il disinteresse del Governo sulla sacrosanta
protesta dei precari della scuola della provincia di Cosenza, ignorati,
discriminati, considerati e trattati alla stregua di fantasmi, come degli
invisibili, che da oltre un mese e mezzo stanno pacificamente protestando, con
un presidio permanente in Piazza 11 Settembre, attuando alcune di loro anche lo
sciopero della fame, raccogliendo migliaia di firme”. Corbelli, che ha
partecipato nel mese scorso alla grande manifestazione di questi precari e che
è sceso sin dall’inizio in campo a fianco di questi lavoratori, rivolge un
appello al Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla quale chiede un
“gesto significativo e di rispetto di questi lavoratori. Venga a Cosenza a
incontrare, a parlare con questi padri e madri di famiglia, venga ad ascoltare
direttamente dalla loro voce la loro rabbia, la loro disperazione. Il Ministro
non ha nulla da temere, questi manifestanti stanno tenendo un comportamento
esemplare, stanno dimostrando una grande dignità e una assoluta correttezza. E’
gente pacifica che li nella via principale della città continua, in una tenda,
da 50 giorni a manifestare e a gridare civilmente sperando che qualcuno li
ascolti., che chi di competenza cancelli la grande ingiustizia. Venga il
Ministro a Cosenza per rendersi conto di persona del drammatico problema di questi precari,
letteralmente abbandonati e buttati in mezzo ad una strada, insieme alle loro
famiglie, in molti casi si tratta di persone di 50 anni, con 20 anni di
precariato e sacrifici alle spalle. La visita del ministro sarebbe la
dimostrazione che il Governo non ha definitivamente cancellato (e condannato)
questi lavoratori. Venga il Ministro Gelmini a Cosenza, in Calabria, in quella
regione che ben conosce e che, lei bresciana, preferì (al pari del milanese
figlio del ministro Ignazio
13 ottobre 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Sit-in precari scuola. La protesta continua Appello alle Istituzioni.
Cosenza
Sit-in dei precari della scuola e del Movimento Diritti Civili, davanti alla sede Rai calabrese. A guidare la protesta il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, che è sceso in campo a fianco dei precari della scuola, ha aderito allo sciopero della fame a rotazione, in Calabria, a “sostegno di questa giusta e sacrosanta battaglia civile e sociale”. Corbelli ha dapprima incontrato i precari della scuola davanti al presidio dell’istituto Tecnico Industriale “Monaco” di Cosenza, hanno concordato una serie di iniziative comuni, la più importante è una grande mobilitazione regionale davanti alla sede della Prefettura di Cosenza, in Piazza 11 Settembre. Successivamente Corbelli e i precari hanno pacificamente occupato e manifestato davanti alla sede regionale della Rai per richiamare l’attenzione delle Istituzioni, dei parlamentari, dei sindaci, del presidente della regione, Giuseppe Scopelliti, sul “drammatico problema dei precari, letteralmente abbandonati e buttati in mezzo ad una strada, insieme alle loro famiglie”. Corbelli chiede al Governatore calabrese di “incontrare questi precari, di occuparsi di questa drammatica emergenza sociale”. “Scopelliti è stato invitato a partecipare alla grande manifestazione regionale di Cosenza di lunedì prossimo. Intanto va avanti lo sciopero della fame dei precari, due di loro lo fanno a tempo indeterminato, tutti gli altri a rotazione per un giorno. Corbelli, che aveva lanciato questa protesta, ha dato la sua adesione. Farà anche lui lo sciopero della fame, per un giorno. Dopo il sit in davanti alla sede Rai i precari si sono spostati davanti alla Prefettura di Cosenza, dove resterà un presidio permanente 24 ore al giorno sino a quando, afferma Corbelli, il loro problema non troverà una soluzione, che potrebbe essere quella di ripristinare (così come è stato fatto in altre regioni: Puglia, Campania e Basilicata) il vecchio organico dell’anno scorso e richiamare quindi in servizio i precari che hanno svolto sino al giugno scorso e per anni il loro lavoro nelle scuole della regione. Questi precari – continua Corbelli - permettono, per i loro specifici compiti, alle scuole una regolarità di gestione, una migliore efficienza e soprattutto garantiscono condizioni di sicurezza, che oggi con questi tagli sono completamente mancanti, con grave rischio per gli alunni. Una cosa è certa: non possiamo assolutamente lasciare soli questi precari, non è giusto abbandonare al loro destino questi padri e madri di famiglia che lottano disperatamente per difendere un posto di lavoro, un loro sacrosanto diritto. Per questo Diritti Civili è sceso in campo e sosterrà questa protesta che continuerà ad oltranza sino a quando non sarà risolto il problema e non arriveranno le risposte che i precari si aspettano”.
settembre 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Corbelli, dopo voci nuovi imminenti arresti, difende il sindaco di Corigliano, Straface, e chiede alla Dda di Catanzaro di chiarire inchiesta Santa Tecla!
Cosenza
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo le “voci di una nuova,
imminente bufera giudiziaria (che dovrebbe, secondo quanto anticipato da
Calabria Ora, portare in carcere decine di persone, anche diversi personaggi
eccellenti, già forse nelle prossime ore) per la inchiesta contro la
‘ndrangheta dello Ionio, della Dda di Catanzaro, denominata “Santa Tecla”, che
ha portato, nel luglio scorso, all’arresto, tra gli altri, anche dei due
fratelli del sindaco di Corigliano, esprime “sconcerto e preoccupazione per
quanto sta accadendo”, denuncia quello che definisce “il caso Straface”, parla
di “inaudito accanimento contro il primo cittadino coriglianese”, chiede
“ai magistrati della Dda di fare immediatamente chiarezza su queste voci, di
spiegare come sia possibile che il sindaco Straface che il 21 luglio scorso,
per ammissione del procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo (certamente
d’accordo con il pm titolare dell’indagine Vincenzo Luberto), veniva dichiarata
estranea all’inchiesta si ritrova adesso iscritta nel registro degli indagati
per concorso esterno in associazione mafiosa”. Corbelli, che invita ancora una
volta il “primo cittadino Straface a non lasciarsi condizionare da queste voci,
da questa indagine, a non dimettersi, a continuare a dedicarsi e lavorare per
il suo comune, nell’interesse esclusivo dei suoi concittadini che l’hanno, liberamente
e democraticamente, votata ed eletta”, chiede inoltre al procuratore Lombardo e
al pm Luberto di “chiosare i motivi per cui la stessa Straface risulta, secondo
quanto riportato da alcuni media, indagata e intercettata da oltre due anni,
esattamente dal maggio 2008. Se è vera questa notizia (e la pubblicazione sulla
stampa di stralci di intercettazione lo dimostra inequivocabilmente) perché il
procuratore Lombardo ha dichiarato 40 giorni fa che
7 settembre 2010
PROIETTILI A SCOPELLITI: CORBELLI, BOCCIATURA PER MAGLIETTE
(ANSA) - COSENZA, 4 SET - Il leader del
Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota, sostiene che il "silenzio
assoluto, assordante e significativo di tutta la stampa
italiana, nazionale e locale (tranne quella calabrese), sulla
ridicola trovata delle magliette della Giunta regionale è una
sonora bocciatura".
"Iniziative folkloristiche - aggiunge - come quella delle
magliette indossate dagli assessori regionali non solo non aiuta
nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata, ma
danneggia l'immagine e la credibilità della istituzione
regionale e della intera Calabria. Sono sorpreso e deluso dal
silenzio dei media calabresi sulla critica alla sceneggiata
degli assessori regionali e, soprattutto, sulle legittime
domande di chiarimento rivolte al presidente Scopelliti in
merito alle gravi accuse che gli vengono rivolte da diversi
media nazionali per i suoi rapporti, descritti in una
informativa dei Ros dei carabinieri di Reggio Calabria, con
esponenti della criminalità organizzata".
"Ieri le più importanti agenzie di stampa - prosegue -
hanno, come al solito, correttamente, diffuso una valanga di
dichiarazioni di esponenti di quasi tutti i partiti politici
(del centrodestra e del centrosinistra), di sindaci, di
associazioni, di presidenti di altre regioni, di parlamentari,
tutti di solidarietà e a favore di Scopelliti. Solo una voce
fuori dal coro, quella di Diritti Civili che, insieme alla
solidarietà al Presidente della Regione, ha espresso critiche
alla sceneggiata delle magliette e ha posto una serie di domande
allo stesso Governatore calabrese rimaste purtroppo senza
risposta". (ANSA).
PROIETTILI A SCOPELLITI:CORBELLI;GIUNTA? INUTILE SCENEGGIATA
(ANSA) - COSENZA, 3 SET - Il leader del
Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota, critica "la trovata degli
assessori della Giunta regionale in segno di solidarietà al
presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti", e parla di
"inutile sceneggiata, una iniziativa folkloristica che non
aiuta certo
criminalità organizzata".
Corbelli, prosegue la nota, si dice "sorpreso e sconcertato
da questa uscita della Giunta che anziché occuparsi dei
problemi drammatici della Calabria pensa ad organizzare queste
sceneggiate mediatiche. A Scopelliti va naturalmente la
solidarietà mia e di tutti i calabresi. Ricordo che sono stato
tra i pochi qualche anno fa, quando Scopelliti venne intimidito
come sindaco di Reggio, a recarmi personalmente nella città
dello Stretto per portare la solidarietà mia personale e del
Consiglio provinciale di Cosenza, di cui facevo parte con il
gruppo Diritti Civili".
"Oggi invece - prosegue Corbelli - condanno severamente
questa uscita degli assessori regionali, così come esprimo
forti perplessità su questa ultima singolare intimidazione
addirittura firmata da alcuni capimafia. Un fatto senza
precedenti. A Scopelliti, che continuo a difendere dai pesanti
attacchi di alcuni media nazionali che, citando un rapporto dei
Ros dei carabinieri di Reggio Calabria, lo chiamano in causa per
i suoi rapporti con esponenti della criminalità organizzata,
chiedo una operazione di verità e trasparenza: spieghi e
chiarisca pubblicamente la sua posizione in queste inquietanti
vicende di mafia e dica esattamente quale sarebbe quella
cosiddetta borghesi mafiosa che, come ha dichiarato il
Governatore, lo minaccerebbe".(ANSA).
SCUOLA:CORBELLI,ATTUARE
SCIOPERO FAME IN FAVORE DEI PRECARI
(ANSA) - CATANZARO, 2 SET - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, rivolge un appello in favore dei
precari della scuola affinché non vengano "lasciti soli questi
operatori del mondo della scuola e lancia la protesta-proposta
dello sciopero della fame a rotazione, anche in Calabria,
davanti agli ex provveditorati scolastici provinciali".
"Bisogna sostenere - aggiunge Corbelli - la dignitosa,
coraggiosa e disperata protesta che a Roma, davanti a
Montecitorio, e in altre regioni italiane i precari della scuola
hanno intrapreso per denunciare l'ingiustizia subita, da parte
del Ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, e del Governo
Berlusconi, con la vergognosa, ingiustificata e inaccettabile
cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Non dobbiamo
assolutamente lasciare soli questi precari, non è giusto
abbandonare al loro destino questi padri e madri di famiglia che
lottano disperatamente, attuando alcuni di loro da molti giorni,
a Roma, in Sicilia, in Campania, a Milano e in Friuli, lo
sciopero della fame, semplicemente per rivendicare un loro
sacrosanto diritto, che si vedono letteralmente calpestato".
"Rivolgo un appello - prosegue - a scendere in campo, in
Calabria, a fianco dei precari. Facciamolo iniziando anche nella
nostra regione uno sciopero della fame, a rotazione, ognuno per
un giorno, davanti agli ex provveditorati scolastici.
Impegniamoci perché questa iniziativa dello sciopero della fame
a rotazione, ognuno per un giorno, dalla Calabria si estenda in
tutto il Paese. Diamo forza, voce e speranza a questa giusta e
sacrosanta protesta".
Comunicato stampa Movimento Diritti
Civili
Modifica legge elettorale. Corbelli (Diritti Civili) in campo per raccolta firme. Si inizia dalla Calabria
Roma
Il leader
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da sempre tra i più strenui oppositori
della attuale legge elettorale, una “porcata, secondo il suo stesso ideatore,
il ministro Roberto Calderoli, invita “la società civile a mobilitarsi e
scendere in campo per sostenere l’iniziativa, lanciata dalle colonne del
Corriere della Sera, di molti studiosi e politici di diversi schieramenti, che
hanno sottoscritto un appello bipartisan per il ritorno all’uninominale, per
ridare un potere di scelta ai cittadini”. Corbelli preannuncia l’adesione del
Movimento Diritti Civili alla proposta per la modifica della legge elettorale e
una serie di iniziative e banchetti per la raccolta delle firme, che partirà
già ad inizio settimana, ad incominciare dalla Calabria, che, afferma, mi
auguro sia protagonista di questa iniziativa di democrazia, libertà, contro le
oligarchie dei partiti che decidono le elezioni di deputati e sentori e, di
fatto, il controllo del Parlamento.
29 agosto 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Dopo ennesima, gravissima intimidazione a giudice Di Landro, Corbelli(Diritti Civili) chiede invio esercito a Reggio Calabria
Reggio Calabria
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo “l’ennesimo, gravissimo atto intimidatorio ai danni del procuratore generale della Corte di Appello di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, a cui esprime solidarietà”, chiede “l’invio dell’esercito nella città dello Stretto, quale segnale della presenza dello Stato, per assicurare la vigilanza e l’utilizzo dei militari 24 ore al giorno, per presidiare gli obiettivi più a rischio attentato, garantire la legalità, la sicurezza, la serenità dei magistrati, di quanti sono minacciati dalla ‘ndrangheta, per tranquillizzare la stessa popolazione, in attesa che venga fatta piena luce sui gravi fatti intimidatori, individuati e assicurati alla giustizia i responsabili di questi crimini”. “L’ennesimo, gravissimo atto intimidatorio che si è verificato questa notte a Reggio, è oltre che un fatto di inaudita gravità un campanello di allarme di un situazione che rappresenta una vera e propria emergenza che deve essere affrontata con provvedimenti eccezionali, ad iniziare dall’invio dell’esercito nella città dello Stretto. Dopo l’ultimo gravissimo episodio delinquenziale occorre una risposta forte da parte dello Stato, che deve essere, oltre ad una rigorosa inchiesta della magistratura, una presenza fisica continuativa dei soldati, un presidio militare a difesa della legalità nella città di Reggio, dove forte è la presenza mafiosa e accertati i rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e del mondo della politica, ai più alti livelli, su cui ancora si aspetta che venga fatta chiarezza e di cui nessuno più parla in Calabria! Cosa altro deve accadere a Reggio Calabria perché si intervenga in modo forte e significativo? Non bastano le decine di atti intimidatori (quelli inquietanti e mafiosi, come quello di questo notte, non quelli mediatici), si aspetta forse che ci scappi prima il morto? Per fatti molto meno gravi in altre regioni italiane sono stati inviati battaglioni di soldati a presidiare punti nevralgici e a rischio di città e paesi minacciati dalla delinquenza organizzata. In Calabria invece nonostante la ‘ndrangheta, la mafia più potente al mondo, nonostante le intimidazioni e gli attentati ad amministratori, giornalisti e imprenditori onesti e coraggiosi si continua a negare l’utilizzo dell’esercito. Reggio Calabria oggi è un caso simbolo: la presenza dei militari sarebbe la risposta più forte e significativa dello Stato alla sfida della criminalità, testimonierebbe la presenza e la volontà del Governo di non lasciare da soli coraggiosi magistrati ma di creare un presidio di legalità in questa difficile e rischiosa città di frontiera”!
26 agosto 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Mafia e politica. Corbelli denuncia “assordante e inquietante silenzio in Calabria su questione morale. Parli e chiarisca Scopelliti (che Diritti Civili continua a difendere)”
Reggio Calabria
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime “sconcerto e preoccupazione
per il silenzio assordante e inquietante calato in Calabria sulla gigantesca
questione morale, sul caso Reggio, per le inchieste su mafia e politica, e
sulle notizie di stampa (di alcuni media nazionali) che chiamano pesantemente
in causa il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che Diritti Civili
continua a difendere ma a cui oggi chiede di rispondere e chiarire
pubblicamente la sua posizione rispetto alle pesanti accuse che gli vengono
mosse e che sono contenute in un rapporto dei Ros dei carabinieri di Reggio Calabria,
reso noto ieri dal Sole 24Ore”. Corbelli parla di “società civile letteralmente
scomparsa in Calabria”, chiama in causa “sia le opposizioni (del
centrosinistra) che i partiti di maggioranza (del centrodestra9 che sulla
questione morale continuano a tacere, a far finta di non vedere che siamo di
fronte ad una vera e propria emergenza sociale e morale che rischia di
abbattersi e travolgere le massime istituzioni regionali. E’ gravissimo e
assolutamente ingiustificato il silenzio e l’indifferenza su una colossale
questione morale, sui rapporti tra mafia e politica, su alcune clamorose
inchieste della magistratura reggina, sul rapporto dei Ros dei carabinieri di
Reggio Calabria che chiamano pesantemente in causa l’ex sindaco di Reggio e
attuale Governatore, Giuseppe Scopelliti e suo fratello. Tacciono le
opposizioni, tacciono i partiti di maggioranza. E’sconcertante poi che anche
dopo pesanti denunce giornalistiche, come quella di ieri del Sole 24Ore che
fanno riferimento a rapporti dei Ros dei carabinieri e raccontano dei contatti
tra i fratelli Scopelliti ed esponenti della criminalità organizzata, non si
levi una sola voce in Calabria che chieda che si faccia chiarezza su queste
vicende inquietanti che gettano ombre pesanti sui vertici delle istituzioni regionali.
E’ possibile che solo Diritti Civili senta il dovere civico e morale di
intervenire, di chiedere che si faccia chiarezza su queste gravissime e
devastanti accuse? Perché tutti tacciono, perchè non parla la stessa Procura di
Reggio? Perché non chiarisce le sue gravi affermazioni, fatte a Firenze
il 29 maggio scorso, il procuratore Pignatone, quando aveva parlato della
‘ndrangheta, che, ‘come Cosa nostra, fa campagna elettorale e di noti esponenti
delle cosche che, intercettati prima delle elezioni regionali calabresi di
quest’anno, discutevano chi candidare?
25 agosto 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Mafia e politica. Intervento di Corbelli dopo la gravissima denuncia del Sole 24ore sui fratelli Scopelliti
Reggio Calabria
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo l’articolo (con la gravissima
denuncia) del quotidiano Il Sole 24ore sul presidente della Regione, Giuseppe
Scopelliti, accusato (insieme al fratello, Consolato), secondo un rapporto dei
Ros dei carabinieri di Reggio Calabria, di “aver avuto rapporti con esponenti
della ‘ndrangheta”, chiede al procuratore capo della Repubblica di Reggio,
Giuseppe Pignatone, di “fare subito assoluta chiarezza su una denuncia
inquietante che getta nuove ombre sul Governatore calabrese (che Diritti
Civili, coerentemente con la sua storia garantista, continua a difendere e al
quale esprime solidarietà per la grave intimidazione subita ieri) e sulla
Calabria, già al centro di delicate indagini su mafia e politica che hanno
portato di recente ad una serie di arresti e al coinvolgimento anche di
esponenti politici importanti, non solo della Calabria, ma della Lombardia,
della Liguria e che secondo “continue indiscrezioni di diversi organi di stampa
starebbero per coinvolgere anche alte cariche istituzionali della regione. La
denuncia di oggi del giornale della Confindustria è di una gravità inaudita.
Nell’articolo si arriva addirittura, polemicamente, a chiedere al Ministro
degli Interni, Roberto Maroni, l’accesso agli atti del comune di Reggio per i
rapporti dei fratelli Scopelliti (l’ex sindaco e il fratello Consolato) con
esponenti legati alla ‘ndrangheta. Siamo insomma, per quanto concerne i
rapporti mafia-politica, ad un vero e proprio caso Reggio, che deve essere
immediatamente chiarito. Di fronte ad accuse così devastanti, una
autentica bomba, la magistratura competente (
24 agosto 2010
SANITA':CORBELLI, VERGOGNA REPARTO ONCOLOGIA 'MARIANO SANTO'
(ANSA) - COSENZA, AGO - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della salute della Calabria, approvata
all'unanimità dal Consiglio regionale, in una nota, definisce
una "vergogna della sanità cosentina e calabrese, le
condizioni disumane e allucinanti, da Terzo Mondo del reparto di
Oncologia dell'ospedale Mariano Santo di Cosenza, centro di
eccellenza regionale per questo tipo di patologia".
Corbelli chiede al Presidente della Regione e Commissario
alla sanità, Giuseppe Scopelliti, di "chiudere questo
lazzaretto e di spostare la struttura sanitaria in locali
decenti, dignitosi, in grado di rispettare i diritti più
elementari dei malati, che continuano invece, purtroppo,
nonostante l'abnegazione del personale medico e paramedico, ad
essere calpestati".
Corbelli ha reso noto che "alcuni familiari dei malati
oncologici ricoverati al Mariano Santo mi hanno denunciato la
grave, drammatica e vergognosa situazione del reparto e gli
hanno chiesto di intervenire. La struttura evoca le camerate del
Terzo Mondo, ricorda i ricoveri miserevoli di Calcutta dove solo
la pietà misericordiosa di Madre Teresa poteva offrire
sollievo. Il presidio che ospita gli ammalati oncologici,
provenienti da tutta
la sciagura di esservi ricoverato. Regna la disorganizzazione,
conseguenza naturale di un presidio immaginato per dare sollievo
e cura agli ammalati; ma trasformato in facile ricettacolo di
interventi snaturati dal personale che, sebbene volenteroso, non
riesce a dare risposte adeguate a chi è li in cerca della
terapia guaritrice. La professionalità medica degli operatori
sanitari, che fa dell'oncologia del Mariano Santo un centro di
eccellenza regionale, rimane vanificata perché la degenza
serena e adeguata è un'utopia". (ANSA).
SANITA': CORBELLI, CONSIGLIO REGIONE NOMINI
GARANTE
(ANSA) - CATANZARO, Agosto - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per
l'istituzione del Garante della salute della Calabria,
approvata, all'unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio
regionale calabrese, per "affrontare e contrastare la continua
e drammatica emergenza sanità in Calabria, che continua a
provocare disagi, sofferenze e, purtroppo, anche tragedie e
morti assurde".
Corbelli chiede al Presidente del Consiglio regionale,
Francesco Talarico (al quale esprime solidarietà per la grave
intimidazione subita), di "effettuare subito, così come
previsto dalla legge regionale in materia, la nomina del Garante
della Salute, inserendo al primo punto dell"ordine del giorno
dell'Assemblea di Palazzo Campanella, questo importante
adempimento legislativo e sociale".
Il leader del Movimento Diritti Civili ricorda che "il bando
é stato già effettuato ed è scaduto il 16 luglio e che il
Garante della salute deve essere eletto con la maggioranza dei
due terzi del Consiglio". Il coordinatore di Diritti Civili
ricorda l'intervento del senatore (e leader) del Pd e chirurgo
di fama internazionale, Ignazio Marino, che ha scritto,
sull'Unita di oggi, che quello che occorre per combattere e
scongiurare la malasanità è un Garante della salute e, ha
informato, che a questo proposito ha presentato al Senato un
disegno di legge per l'istituzione di questa figura: il Garante
della salute. Esattamente quello che ha ideato e promosso
Diritti Civili, oltre due anni e mezzo fa, con una proposta di
legge approvata dal Consiglio provinciale di Cosenza nel gennaio
2008 e licenziata, all'unanimità, dal Consiglio regionale
calabrese il 30 giugno 2008".
"In qualsiasi altra regione del Paese - conclude -
rivendicherebbero con orgoglio questa grande conquista civile e
non esiterebbero un istante ad eleggere questa figura (autonoma
dalla politica) e istituire questa innovativa, rivoluzionaria,
semplice ed efficace struttura (in funzione 24 ore al giorno,
attraverso un numero verde e una serie di sportelli informativi
per le diverse patologie) al servizio dei cittadini, che serve
proprio non solo per verificare, controllare, denunciare ma per
combattere e prevenire casi di cattiva sanità, di
disorganizzazione e per dare assistenza continuativa e concreta
a tutti i cittadini-utenti, ai pazienti e alle loro famiglie,
per coordinare interventi per casi urgenti, delicati e
particolari". (ANSA).
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Sanità. Corbelli, dopo
aver visitato reparto e incontrato medici e paramedici, denuncia “grave
emergenza Pronto Soccorso Annunziata di Cosenza”. Appello a Scopelliti
Cosenza
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, candidato a sindaco di
Cosenza alle Elezioni Amministrative del 2011, ideatore e promotore della
proposta di legge per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria,
approvata, all'unanimità, dal Consiglio regionale della Calabria il 30 giugno
17 luglio 2010
Sanità, caso
paziente calabrese trasferito a Trapani
Corbelli: "un'altra pagina nera"
Il leader di
Diritti Civili ha commentato duramente la vicenda: " una nuova pagina nera
della sanità, ennesimo caso di cattiva sanità". Serve il Garante della
Salute
Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, è intervenuto sul caso del paziente calabrese, P.V.,
di Vibo Valentia, con problemi psichiatrici, che non ha trovato posto in nessun
ospedale della regione, della Puglia e della Basilicata ed è stato costretto a
fare oltre
Corbelli utilizza parole dure per commentare questa ennesima vicenda di
malasanità: «un’altra vergogna, una nuova pagina nera della sanità, ennesimo
caso di cattiva sanità che conferma l’assoluta urgenza e indispensabilità
dell’istituzione del Garante della Salute che se operativo avrebbe evitato un
episodio simile, perchè una delle principali funzioni di questa innovativa
struttura è quella di programmare e coordinare in tempo reale interventi e
ricoveri per casi gravi, urgenti e particolari.
Quanto accaduto - aggiunge Corbelli – conferma da un lato l’emergenza sanità in
Calabria, che non è certo scomparsa con l’uscita di Agazio Loiero e il cambio,
con l’arrivo di Giusepe Scopelliti, alla guida della Regione, e dall’altro
dimostra come uno dei problemi più urgenti da affrontare è quello del
coordinamento tra le diverse strutture e unità operative, oggi purtroppo
completamente assente. I problemi veri della sanità sono questi: carenza di
personale, mancanza di posti, lunghe liste di attesa e soprattutto l’assenza di
un punto di riferimento certo, semplice e immediato per i pazienti cui
rivolgersi in caso di necessità. Compito questo che, così come previsto
nell’apposita legge, che Diritti Civili ha promosso ed elaborato e il Consiglio
regionale approvato, all’unanimità il 30 giugno 2008, svolge appieno il Garante
della Sanità, struttura operativa 24 ore al giorno attraverso un numero verde e
una serie di sportelli informativi per i diversi casi ed emergenze, delle varie
patologie. Uno dei compiti del Garante è appunto quello di coordinare gli
interventi e i ricoveri per casi gravi, urgenti e particolari, come nella
fattispecie del paziente di Vibo. La sede operativa del Garante ha in tempo
reale la disponibilità di tutti i posti letto delle strutture pubbliche e di
quelle private (convenzionate) della regione e delle altre regioni limitrofe e
quelle collegate. Ha il quadro patologia per patologia. L’aggiornamento da
parte della struttura centrale del Garante, delle varie strutture sanitarie e
ospedaliere regionali, avviene in tempo reale, per via telematica. Il paziente
che necessita di un ricovero immediato grazie al Garante si sa dove portarlo,
dove dirottarlo immediatamente, in quale ospedale di quale città o regione».
10/07/2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Corbelli a presidente Consiglio regionale, Talarico: “Subito bando e nomina Garante Salute Calabria”
Catanzaro
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese, parla di “continua e drammatica emergenza sanità in Calabria” e chiede al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, di “effettuare subito, così come previsto dalla legge regionale in materia, il nuovo bando per la nomina del Garante della Salute”. Corbelli ricorda che “il precedente bando è scaduto il 15 ottobre 2008, senza purtroppo la nomina del Garante da parte del Consiglio regionale, in violazione della stessa normativa che prevede che entro 90 giorni dalla scadenza del bando deve essere eletto, con la maggioranza dei due terzi del Consiglio, il Garante. La legge approvata lo prevede espressamente all’art. 7. Per combattere la malasanità, ancora purtroppo dilagante in Calabria, non bastano certo i proclami, o i processi alle Giunte regionali precedenti, né è pensabile e accettabile chiedere ai calabresi altre tasse e nuovi sacrifici, è invece – continua Corbelli - assolutamente indispensabile, oltre alla nomina di un assessore alla sanità competente e scelto al di fuori dei partiti, eleggere e rendere subito operativo il Garante della Salute, importante, innovativa, rivoluzionaria, semplice ed efficace struttura (in funzione 24 ore al giorno) al servizio dei cittadini, che serve proprio non solo per denunciare ma per combattere e prevenire casi di cattiva sanità, di disorganizzazione e per dare assistenza continuativa e concreta a tutti i cittadini-utenti, ai pazienti e alle loro famiglie”.
E’ paradossale, grave e
assolutamente ingiustificato che mentre il Garante della Salute è stato
istituito (un anno dopo essere stato promosso da Diritti Civili e approvato dal
Consiglio regionale calabrese nel giugno del 2008) finanche negli Usa dal presidente
Barack Obama e proposto a livello nazionale, in Italia, nei mesi scorsi, dal
senatore del Pd e chirurgo di fama internazionale, Ignazio Marino, in Calabria,
anziché orgogliosamente rivendicare e valorizzare questa grande conquista
civile e sociale ancora oggi si aspetta che venga nominato il Garante della
Salute, mentre purtroppo si continua a morire per la malasanità, mentre vengono
addirittura chiuse le sale operatorie e annullati gli interventi chirurgici in
importanti ospedali regionali perché manca il climatizzatore, mentre i pazienti
e malati non sanno più a chi rivolgersi per vedere riconosciuti il loro
sacrosanto diritto all’assistenza sanitaria.
5 luglio 2010
NDRANGHETA:
CORBELLI, PIGNATONE CHIARISCA VICENDA REGGIO
(ANSA) - COSENZA, 2 LUG - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota chiede al Procuratore
Giuseppe Pignatone, di fare chiarezza sulla vicenda di Reggio
Calabria.
''Pignatone chiarisca - afferma Corbelli - se la
consultazione elettorale regionale in Calabria è stata
condizionata e inquinata dal voto mafioso, se ci sono candidati
scelti dalla 'ndrangheta e se sono in corso a questo proposito
indagini del suo ufficio sulle elezioni calabresi del marzo
scorso. Gli chiediamo di dire la posizione del Presidente della
Regione. E' giusto e doveroso per l'importante, delicato ruolo
istituzionale che ricopre, il Presidente Scopelliti, che su
questo punto si faccia subito assoluta chiarezza. Per rispetto
dei calabresi e dello stesso Governatore, democraticamente
eletto nel marzo scorso con un grande consenso. Ribadiamo stima
e fiducia nel Procuratore Pignatone e nei suoi colleghi che
insieme a lui combattono la criminalità e l'illegalità.
Proprio per questo riteniamo, alla luce soprattutto di quanto
sta emergendo con l'operazione Meta, che la grave denuncia di
fine maggio del capo della Procura di Reggio vada chiarita per
fugare dubbi e sospetti sulle elezioni regionali calabresi del
marzo scorso".
"I calabresi - prosegue - hanno il diritto di sapere se la
consultazione elettorale regionale del 28 e 29 marzo scorsi è
stata condizionata e inquinata dal voto mafioso, se la
'ndrangheta, come ha dichiarato nel maggio scorso lo stesso
dott. Pignatone, ha fatto campagna elettorale e per chi. Se i
boss hanno scelto, candidato (e nel caso eletto) personaggi a
loro vicini o affini. Sono delle legittime domande che Diritti
Civili rinnova oggi al procuratore di Reggio al quale chiede di
dare delle risposte, naturalmente compatibilmente e nel rispetto
del segreto istruttorio''. (ANSA).
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Elezioni Regionali. Ricorsi Tar. Diritti Civili: “Caso Calabria destinato ad avere stessa sorte di caso Piemonte, che sarà deciso da Tar di Torino”.
Catanzaro
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quello che definisce il “forte
rischio che le decisioni del Tar della Calabria, che tra pochi giorni, nella
prima decade di luglio, sarà chiamato a pronunciarsi su una ventina di ricorsi
di candidati, alle ultime regionali, delle diverse Liste, quattro dei quali
chiedono l’annullamento delle elezioni del 28 e 29 marzo scorsi, possano essere
influenzate dal caso Piemonte (dove si rischia l’annullamento del voto
regionale e il ritorno alle urne per contestazioni assai meno pesanti di quelle
denunciate in Calabria) esploso clamorosamente dopo la denuncia del candidato
sconfitto, Mercedes Bresso, e le dure reazioni del Governatore piemontese (il
leghista Roberto Cota) e del suo partito,
30 giugno 2010
COMUNI:COSENZA;CORBELLI, SERVE UNITA' CRISI
EMERGENZA LAVORO
COSENZA
(ANSA) - COSENZA, 19 GIU - Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili e candidato a sindaco di Cosenza, sulle vicende Demetra e Multiservizi, chiede "l'intervento del Prefetto di Cosenza e un vertice istituzionale per affrontare la drammatica situazione delle due società e dei tanti lavoratori da molti mesi senza stipendio e con un futuro incerto e preoccupante". Secondo Corbelli "non si possono lasciare da soli e abbandonare al loro destino questi lavoratori, che continuano legittimamente e disperatamente a protestare per rivendicare un loro sacrosanto diritto. Le istituzioni preposte hanno il dovere di intervenire, nell'ambito delle loro competenze, promuovere tutte le iniziative utili per avviare a soluzione il problema e dare risposte ai lavoratori, padri e madri di famiglia". Il candidato a sindaco di Cosenza, Corbelli, preannuncia inoltre che "uno dei punti salienti del suo programma e una delle sue prime iniziative che porterà in Consiglio comunale sarà la proposta per l'istituzione di una unità di crisi comunale, una commissione speciale comunale per affrontare l'emergenza lavoro, che si occupi esclusivamente delle situazioni di crisi occupazionale in città, del problema e dei diritti dei lavoratori delle cooperative e del caso Rom". "Non voglio assolutamente dare colpe a chicchessia per questa situazione di crisi di queste due società - prosegue Corbelli - così come non voglio strumentalizzare politicamente vicende così gravi e drammatiche per tante famiglie, ma semplicemente intervenire, doverosamente da candidato a sindaco della nostra città e per il mio ventennale impegno civile, e dire come e cosa intendo fare per affrontare queste emergenze sociali che oggi si chiamano Demetra, Multiservizi, Città e Biblioteca dei Ragazzi, Rom, senza dimenticare i lavoratori della clinica Sacro Cuore, delle altre case di cure e aziende cittadine (e non solo) che protestano per analoghe rivendicazioni di lavoro e salariale". (ANSA).
REGIONE: CORBELLI, GRAVE RITARDO TAR SUI RICORSI
(ANSA) - CATANZARO, 15 GIU - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, denuncia quello che definisce ¿il caso
Tar e l¿assordante silenzio calato sui ricorsi presentati da un
ventina di candidati (di tutti gli schieramenti in campo e di
quelli esclusi) alle elezioni regionali del marzo scorso e non
ancora discussi dai giudici del tribunale amministrativo di
Catanzaro¿.
Corbelli parla di ¿ritardo grave e assolutamente
ingiustificato¿. Chiede ¿come sia possibile che il Tar della
Calabria di fronte ad un valanga di ricorsi, circa una ventina,
di candidati di quasi tutti i partiti (non era mai successo una
cosa simile, di queste proporzioni, in 40 anni di storia delle
Regioni) non abbia fissato una immediata riunione ad hoc per
rispondere nel merito sulle questioni giuridico-elettorali
sollevate e stabilire se questo Consiglio regionale è legittimo
o se le elezioni del 28 e 29 marzo scorsi vanno annullate, come
è stato chiesto in ben quattro diversi ricorsi. Nonostante siano
stati presentati tutti questi ricorsi, che ¿ afferma Corbelli -
testimoniano quanto fosse giusta, fondata e motivata la
denuncia, che Diritti Civili ha portato avanti, per due mesi, in
perfetta solitudine (con il solo sostegno dell¿autorevole stampa
calabrese), sulla legge elettorale, poco chiara, ambigua ed
equivoca, un vero e proprio obbrobrio giuridico, incredibilmente
e colpevolmente il Tar di Catanzaro ha fissato la prima udienza
per l¿esame di questi ricorsi per la prima decade di luglio".
SANITA':CORBELLI,IMPEDIRE CHIUSURA UROLOGIA OSPEDALE COSENZA
DIRITTI CIVILI A SCOPELLITI: SAREBBE GOLPE CONFRONTI SETTORE
(ANSA) - COSENZA, 7 GIU - Franco Corbelli, leader di Diritti
Civili e candidato sindaco di Cosenza alle elezioni
amministrative del 2011 chiede l'intervento del governatore
calabrese, Giuseppe Scopelliti, per scongiurare il "rischio
chiusura del reparto di Urologia dell'ospedale civile di
Cosenza".
"E' un fatto di inaudita gravità - sostiene Corbelli - da
evitare assolutamente perché rappresenterebbe un vero e proprio
attentato al diritto alla assistenza sanitaria e alla salute dei
cittadini. C'é il rischio e la forte preoccupazione del
personale medico e paramedico del reparto di Urologia
dell'Annunziata di vedere smantellata e chiusa questa importante
e fondamentale struttura del nosocomio regionale cittadino. Da
oltre un mese il reparto è senza un primario e, anziché
pensare a sostituirlo, viene ipotizzato e si fa sempre più
insistente l'ipotesi della possibile chiusura del reparto. Siamo
all'assurdo e all'inverosimile".
"Quello che Diritti Civili aveva di recente previsto
denunciando il declino e l'abbandono dei due ospedali cittadini,
l'Annunziata e il Mariano Santo - afferma ancora Corbelli - si
sta purtroppo puntualmente verificando. Addirittura si arriva ad
ipotizzare la chiusura di un reparto, quello di Urologia, che
cura delle patologie purtroppo largamente diffuse tra la
popolazione. Urologia anziché essere potenziata e confermata
come una delle eccellenze dell'Annunziata dovrebbe essere
smantellata. Se questo dovesse accadere saremmo al golpe nei
confronti della sanità cosentina. Uno schiaffo, una
provocazione".
"Chiedo al presidente della Regione e responsabile della
sanità regionale, Giuseppe Scopelliti - conclude il leader di
Diritti civili - di intervenire immediatamente per scongiurare
questa nefasta ipotesi che rappresenterebbe un colpo durissimo
per la sanità non solo cosentina ma calabrese".(ANSA).
IDV:CORBELLI;SOSTEGNO
A REFERENDUM, BATTAGLIA DIFESA DIRITTI
(ANSA) - COSENZA, 4 GIU - "Condivido e sostengo i tre
referendum promossi dall'Idv, perché si tratta di tre giuste
battaglie a difesa dei diritti dei cittadini (l'acqua come bene
pubblico, la tutela della salute con il no al nucleare e una
giustizia uguale per tutti contro il legittimo impedimento per
ministri e casta), che si vorrebbe cancellare con provvedimenti
di legge antidemocratici e incostituzionali". E' quanto
afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del movimento
Diritti civili.
"Scendiamo in campo a favore dei tre referendum di Idv e -
afferma Corbelli - chiediamo che tutti in Calabria e nel resto
del Paese facciano la stessa cosa per una comune battaglia di
giustizia sociale e politica. La privatizzazione dell'acqua, il
legittimo impedimento e il nucleare sono delle scelte gravi e
irresponsabili del Governo Berlusconi che penalizzano i
cittadini più deboli e poveri, mettono a rischio la salute
delle persone e stabiliscono un privilegio, un sorta di
impunità per il presidente del Consiglio, ministri e
sottosegretari, che a differenza di tutti gli altri cittadini
non devono recarsi in tribunale e non possono essere giudicati,
se impegnati nei loro incarichi istituzionali".
Questi provvedimenti di legge, addirittura contrari, in
alcuni casi, ai principi fondamentali della Costituzione -
sostiene ancora Corbelli - vanno per questo contrastati con ogni
mezzo lecito e democratico, ad iniziare dai referendum".
"Mi auguro che con il partito di Di Pietro - conclude
Corbelli - si possa fare il prossimo anno una comune battaglia
anche per il riscatto della nostra regione e per il rinnovamento
della classe politica e dirigente della Calabria, con le
elezioni delle amministrazioni comunali, ad iniziare dalla
città di Cosenza". Corbelli ha annunciato, nei giorni scorsi,
la propria candidatura a sindaco di Cosenza.(ANSA).
REGIONE:CORBELLI,NO RIDUZIONE INDENNITA'SCHIAFFO A
CALABRESI
(ANSA) - COSENZA, 31 MAG - Il
leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una
nota, definisce "la mancata
riduzione della indennità dei
consiglieri e assessori regionali
una beffa e uno schiaffo ai
calabresi, chiamati a nuovi
sacrifici".
Corbelli ricorda "il caso dell'Avis di Cosenza che rischia
di chiudere per carenza di fondi e
per i mancati contributi
dovuti, e non ancora corrisposti,
dalla Regione (300 mila euro
il credito vantato nei confronti
dell'azienda ospedaliera di
Cosenza e dell'azienda sanitaria
provinciale cosentina)".
Il leader di Diritti Civili chiede al "Governatore Giuseppe
Scopelliti, al presidente del
Consiglio, Francesco Talarico, e a
tutti gli eletti dell'Assemblea di
Palazzo Campanella un gesto
riparatore di grande significato e
particolare valore sociale e
umano: devolvere un mese della
indennità di tutti i 50
consiglieri e di tutti gli
assessori regionali per
l'associazione di volontariato dei
donatori di sangue della
Calabria".
"Oggi il Consiglio regionale - afferma - ha scritto una
brutta pagina, non solo non
deliberando alcuna riduzione delle
indennità dei consiglieri e degli
assessori, limitandosi a
diminuire solo i soldi dei gruppi
consiliari e i rimborsi, ma
arrivando addirittura, con alcuni
interventi, a giustificare
questo mancato taglio con le
esigenze e i costi della
democrazia".
"Il Consiglio regionale, salvaguardando oggi il privilegio
della casta - afferma Corbelli -
ha perso una buona occasione
per mandare un segnale netto,
forte, preciso all'intero Paese.
Lo stesso giorno che a Reggio
Calabria il Consiglio si
salvaguarda la propria ricca
indennità, da Cosenza arriva il
grido di allarme dell'Avis che
senza fondi e in attesa (vana) di
ottenere i contributi e i crediti
(da due anni non erogati)
della Regione preannuncia
addirittura che cesserà da domani la
propria importante attività,
spesso decisiva per salvare delle
vite umane". (ANSA).
'NDRANGHETA:CORBELLI,PIGNATONE CHIARISCA
SU VOTO A REGIONALI
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 29 MAG -
"Il Procuratore di Reggio
Calabria Giuseppe Pignatone
chiarisca all'opinione pubblica se
la consultazione elettorale
regionale in Calabria è stata
condizionata e inquinata dal voto
mafioso". Lo afferma in una
nota il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, il
quale esprime solidarietà a
Pignatone per la recente
intimidazione.
"Abbiamo grande - aggiunge - stima e fiducia nel Procuratore
Pignatone e nei suoi colleghi che
insieme a lui combattono la
criminalità e l¿illegalità.
Proprio per questo riteniamo che la
grave denuncia di oggi del capo
della Procura di Reggio vada
chiarita per fugare dubbi e
sospetti sulle elezioni regionali
calabresi del marzo scorso. I
calabresi hanno il diritto di
sapere se la consultazione
elettorale regionale del 28 e 29
marzo scorsi è stata condizionata
e inquinata dal voto mafioso,
se la `ndrangheta, come ha
dichiarato oggi lo stesso dott.
Pignatone, ha fatto campagna
elettorale e per chi. Se i boss
hanno scelto, candidato personaggi
a loro vicini o affini".
"Sono delle legittime domande - conclude Corbelli - che
Diritti Civili rivolge al
procuratore di Reggio al quale chiede
di dare delle risposte,
naturalmente compatibilmente e nel
rispetto del segreto
istruttorio".
Comunicato stampa Movimento Diritti
Civili
Malasanità. Corbelli a presidente
Consiglio regionale, Talarico: “Nominare Garante della Salute della Calabria”
Catanzaro
Il leader del Movimento Diritti Civili,
Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del
Garante della Salute della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno
2008, dal Consiglio regionale calabrese, dopo “gli ultimi, gravissimi casi di
malasanità” parla di “nuova, vera e propria drammatica emergenza sanità in
Calabria” e chiede al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico,
di “effettuare, così come previsto dalla legge regionale in materia, il nuovo
bando per la nomina del Garante della Salute”. Corbelli ricorda che “il
precedente bando è scaduto il 15 ottobre 2008, senza purtroppo la nomina del
Garante da parte del Consiglio regionale, in violazione della stessa normativa
che prevede che entro 90 giorni dalla scadenza del bando deve essere eletto,
con la maggioranza dei due terzi del Consiglio, il Garante. La legge approvata
lo prevede espressamente all’art. 7. Per combattere la malasanità, ancora
purtroppo dilagante in Calabria, non si possono certo chiedere ai calabresi
altre tasse e nuovi sacrifici, è invece – continua Corbelli - assolutamente
indispensabile, oltre alla nomina di un assessore alla sanità competente e
scelto al di fuori dei partiti, eleggere e rendere subito operativo il Garante
della Salute, importante, innovativa, rivoluzionaria, semplice ed efficace
struttura (in funzione 24 ore al giorno) al servizio dei cittadini, che serve
proprio non solo per denunciare ma per combattere e prevenire casi di cattiva
sanità, di disorganizzazione e per dare assistenza continuativa e concreta a
tutti i cittadini-utenti, ai pazienti e alle loro famiglie. E’ paradossale,
grave e assolutamente ingiustificato che mentre il Garante della Salute è stato
istituito (un anno dopo essere stato promosso da Diritti Civili e approvato dal
Consiglio regionale calabrese nel giugno del 2008) finanche negli Usa dal
presidente Barack Obama e proposto a livello nazionale, in Italia, nei mesi
scorsi, dal senatore del Pd e chirurgo di fama internazionale, Ignazio Marino,
in Calabria, anziché orgogliosamente rivendicare e valorizzare questa grande
conquista civile e sociale ancora oggi si aspetta che venga nominato il Garante
della Salute, mentre purtroppo si continua a morire per la malasanità”.
24 maggio 2010
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Corbelli annuncia
candidatura (con Lista Diritti Civili) a sindaco Cosenza
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, annuncia la sua candidatura a sindaco di
Cosenza. Corbelli scende dunque ufficialmente in campo e a un anno dalle
elezioni amministrative annuncia la sua candidatura a primo cittadino della
città bruzia. Il leader di Diritti Civili presenterà la sua lista e il
programma, nel corso di una convention, prima dell’estate. “La mia candidatura,
con
21 maggio 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Diritti Civili denuncia: “La malasanità in Calabria continua ma non
fa più notizia”!
Catanzaro
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli,
promotore della proposta di legge per l'istituzione del Garante della Salute
della Calabria, approvata all'unanimità il 30 giugno del 2008 dal Consiglio
regionale, interviene, è detto in un comunicato, "dopo gli ultimi casi di
malasanità per denunciare come purtroppo non sia successo nulla, dopo il cambio
alla guida alla Regione, nonostante i proclami”. Corbelli denuncia anche “il
silenzio dei media (tranne pochissime e lodevoli eccezioni, come Il Domani
della Calabria) sull’ ultimo gravissimo e drammatico caso di malasanità
denunciato ieri da Diritti Civili di una giovane donna calabrese, vittima di un
trattamento disumano in un ospedale della regione, che ha perso la bambina dopo
il parto”. Corbelli parla di "disorganizzazione e sanità allo sbando,una
situazione grave anche a causa della mancata nomina di un assessore (competente
e fuori dai giochi politici) alla Salute. Il Governatore Giuseppe Scopelliti ha
trattenuto la delega della Sanità, così come aveva fatto (sbagliando) il suo
predecessore Agazio Loiero. Purtroppo gli ultimi casi di malasanità di questi
ultimi giorni dimostrano che la malasanità non è certo scomparsa con l'uscita
di Loiero. Per cinque anni - dice ancora Corbelli - si è scritto e denunciato,
su tutta la stampa nazionale e addirittura su molti media internazionali, che
la malasanità calabrese era colpa del Governatore Loiero. Oggi che Loiero non è
più presidente della Regione la malasanità purtroppo continua. Eppure non fa
più quasi notizia come prima. Neanche sulla stampa calabrese, come è accaduto
oggi con il gravissimo caso di malasanità denunciato da Diritti Civili e
ripreso solo da alcuni media regionali. La malasanità calabrese, uscito di
scena Loiero, non guadagna più le prime pagine e i titoli a carattere cubitali
dei media nazionali. La malasanità in Calabria non è una questione di uomini
(al posto degli amici di Loiero oggi ci sono altri amici di politici del Pdl),
ma di organizzazione , di impegno, di capacità, di professionalità. Se si vuole
voltare veramente e finalmente pagina nella disastrata sanità calabrese occorre
innanzitutto nominare subito un assessore alla salute, competente, scelto al di
fuori della politica, che difenda solo i diritti dei cittadini utenti e non
faccia invece gli interessi dei partiti che l'hanno indicato. Altro che, per
ripianare la voragine dei debiti, accumulati da tutte le Giunte precedenti
(centrodestra e centrosinistra), la vergogna
e la provocazione dell’aumento delle tasse ai calabresi. Occorre,
insieme ad un'organizzazione sanitaria efficiente ed efficace, un'opera di
prevenzione e di educazione al rispetto del fondamentale e sacrosanto diritto
alla salute e all'assistenza sanitaria. Bisogna prevenire e scongiurare i casi
di malasanità".
20 maggio 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Diritti Civili chiede al Presidente Scopelliti di nominare subito
Assessore Salute per combattere malasanità e affrontare gravi emergenze
“In Calabria per combattere la malasanità e affrontare le gravi
emergenze è assolutamente urgente e indispensabile la nomina di un Assessore
alla Salute. Non serve un Commissario,
né la farsa di assegnare questo incarico allo stesso nuovo Governatore. Quello
che serve alla Calabria è un Assessore alla Salute, un esperto, scelto al di
fuori del mondo della politica, che si occupi a tempo pieno, e con competenza,
della disastrata (mala)sanità calabrese, cercando di affrontare e avviare a
soluzione le tante priorità”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore della proposta
di legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese. Corbelli
si rivolge al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, e gli chiede di “accelerare
la nomina dell’Assessore alla Salute, rinunciando alla richiesta del
commissariamento della sanità, senza perdere altro tempo, perché la situazione
della sanità calabrese si fa ogni giorno sempre più drammatica e non basta
certo un commissario per risolvere i tanti, gravi problemi. Al presidente Scopelliti – continua Corbelli - chiediamo di
assegnare subito la delega della sanità (che ha trattenuto per sé) , di
scegliere e nominare immediatamente un nuovo Assessore alla Salute, che
affronti i problemi drammatici e gravi della sanità calabrese. Purtroppo la
malasanità non è certo scomparsa con le elezioni di marzo, con il cambio alla
guida della Regione, con l’uscita di Loiero e l’arrivo dello stesso nuovo
Governatore. I problemi sono rimasti gli stessi e irrisolti. Anzi si aggravano
quotidianamente. La gente continua a pagare il ticket sanitario, mentre i
pazienti aspettano mesi prima di essere
sottoposti ad un esame negli ospedali. Nei nosocomi, anche quelli importanti
regionali, si rompono le macchine per esami importanti che non vengono riparate
e sostituite e i malati aspettano da settimane, in un lettino, addirittura nei
corridoi, prima di essere sottoposti a test importanti e delicati. Questo è il
quadro. Domando: a che serve il commissariamento della sanità? Quello che
occorre è un nuovo assessore alla sanità, competente, che non risponde a
logiche di partito e di corrente, ma che operi solo per tutelare i diritti dei
cittadini e dei pazienti. Un assessore che nomini direttori generali capaci e
vada negli ospedali a rendersi conto dei problemi, che incontri il personale
medico e paramedico, gli stessi malati, per capire quali sono le esigenze, le
emergenze, le priorità da affrontare subito. Questa è la svolta vera, reale,
che si aspettano i calabresi, dal nuovo Governatore, per cambiare e
rivoluzionare radicalmente la sanità calabrese”.
30 aprile 2010
PDL: CORBELLI,
CORAGGIOSA BATTAGLIA FINI A DIFESA DEMOCRAZIA
(ANSA) - CATANZARO, 22 APR - Il
leader del Movimento Diritti
Civili, Franco
Corbelli, apprezza, in una nota, l'iniziativa di
Gianfranco Fini che
definisce una "coraggiosa battaglia per
difendere la
democrazia (non solo nel Pdl), i diritti civili e
le ragioni del Sud,
per porre un argine democratico alla deriva
populista
berlusconiana" e invita il popolo della ex An "a
scendere a fianco del
suo storico leader".
"Diritti Civili - aggiunge Corbelli -
pur essendo un
movimento apartitico,
distante dalla destra e dai partiti,
apprezza e sostiene la
coraggiosa battaglia di Fini che cerca di
difendere, insieme
alle ragioni e ai diritti (ignorati dal
Governo
Berlusconi-Bossi) del Mezzogiorno, valori di libertà e
democrazia in un
partito, il Pdl, dominato da un solo uomo,
Berlusconi, che cerca
di zittire ed eliminare (politicamente e
moralmente, grazie
alla complicità dei suoi media) tutti coloro
che manifestano idee
diverse dalla sua e dissentono da lui".
Secondo Corbelli, "se Fini sarà
sconfitto ed emarginato,
sarà la sconfitta
della democrazia, della libertà, del diritto
al dissenso. La fine
di ogni speranza di vedere affermarsi in
Italia una destra
moderna, pluralista, democratica, europea.
Fini difende insieme
ai diritti civili (ad iniziare dai bambini,
figli di immigrati)
la storia, l'identità e la dignità del suo
(ex) partito e di
tutta la destra italiana. Difende il diritto
al dissenso (nel Pdl)
e con esso il diritto a rivendicare con
orgoglio la propria
storia, le proprie radici, la tradizione, la
cultura della destra
italiana, che Berlusconi vuole invece
annettere e
cancellare. Tutto il partito, il popolo dell'ex An
dovrebbe
compattamente e senza esitazioni schierarsi con il suo
leader e respingere
gli attacchi e le intimidazioni dei giornali
di famiglia e affini
di Berlusconi". (ANSA).
Comunicato stampa Movimento
Diritti Civili
Diritti Civili al
Governatore calabrese: “Realizzare Cardiochirurgia a Cosenza”.
Cosenza
Il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore della proposta di legge per
l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata,
all’unanimità, dal Consiglio regionale calabrese il 30 giugno 2008, chiede al
Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, un impegno ‘preciso e
immediato a favore della realizzazione di Cardiochirurgia a Cosenza, reparto
assolutamente indispensabile per dotare l’ospedale regionale dell’Annunziata di
una struttura altamente specializzata, un centro di eccellenza, di intervento
immediato, in grado di salvare la vita a pazienti bisognosi di interventi
urgenti”. “Da molto (troppo) tempo
oramai Cosenza e la provincia aspettano la realizzazione di Cardiochirurgia.
Una lunga battaglia bipartisan che va avanti da anni. I tempi sono maturi. Del
resto è stato anche già indetto, con delibera n. 255 dell’8 aprile 2009, un
Concorso per l’assunzione di 1 Primario di struttura complessa e di 5
cardiochirurghi. Non basta certo la giustificazione della mancanza dei fondi
per annullare tutto. La realizzazione di Cardiochirurgia deve essere una delle priorità
della Giunta Scopelliti. Siamo certi che il centrodestra cosentino che, con
alcuni suoi leader, si è molto speso per questo importante obiettivo continuerà
a battersi, con maggiore vigore e forza, adesso che sono al Governo delle
regione, per la realizzazione di Cardiochirurgia nella città bruzia. Il
Governatore Scopelliti non può deludere le attese di una città e di una intera
provincia che aspetta e rivendica a
ragione, legittimamente,
21 aprile 2010
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Corbelli chiede a Scopelliti di cancellare odioso e iniquo ticket
sanitario.
Catanzaro
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e
promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute
della Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio
regionale calabrese, chiede al Governatore Giuseppe Scopelliti di “cancellare
l’odioso, iniquo ticket sanitario, che penalizza le fasce più deboli e povere
della popolazione calabrese. E’ questo il primo atto concreto, il primo
importante segnale di un cambiamento reale rispetto al passato,che si aspettano
i cittadini dal nuovo presidente della Regione”. “Scopelliti può dare un primo
importante segnale ai calabresi già a partire dalla abrogazione di questo
ticket che penalizza i cittadini più poveri. E questa una importante novità che
può rappresentare una svolta significativa rispetto al passato. Dipende dal
Governatore porla subito in essere. Diritti Civili gli chiede un atto di
coraggio, di cogliere questa prima grande occasione di cambiamento, una vera
sfida di rinnovamento con una iniziativa attesa e apprezzata dall’opinione
pubblica. Annunci l’immediata abrogazione del ticket sanitario. Gli chiediamo
di fare immediatamente quello che ha preannunciato subito dopo la sua vittoria
elettorale: la cancellazione del ticket. Vedremo e verificheremo se con
Scopelliti inizia una nuova stagione di riforme e cambiamento (nell’interesse
esclusivo dei cittadini) o si continua come nel passato, con (falsi) proclami e
la solita politica della sanità, asservita agli interessi clientelari degli
amministratori di turno”.
20 aprile 2010
REGIONE: CORBELLI,
SCOPELLITI PARTITO CON PIEDE SBAGLIATO
(ANSA) - CATANZARO, 17 APR -
"Scopelliti è partito con il
piede sbagliato,
perdendo una grande occasione per dare una
svolta e una impronta
di vero e reale rinnovamento alla sua
Giunta". Lo afferma
in una nota il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco
Corbelli.
"Non ha nominato - aggiunge - un
assessore alla Salute, si
é tenuto la delega
alla salute, commettendo lo stesso sbaglio
del suo predecessore,
Agazio Loiero, e non ha parlato
dell'abolizione del
ticket, che pure subito dopo la sua vittoria
aveva promesso di
fare. Il Governatore calabrese ha varato una
giunta rispettando,
in parte, solo per il Pdl e l'Udc, il
manuale Cencelli e le
indicazioni di Silvio Berlusconi. Diritti
Civili critica il
Presidente della Regione per la doppia, grave
e ingiustificata
omissione: la mancata designazione di un
assessore alla salute
e il silenzio sull'abolizione del ticket
sanitario. Due gravi
errori che offuscano l'immagine del nuovo
Governatore, minano
subito la sua credibilità e la fiducia dei
cittadini nei suoi
confronti".
"Scopelliti - prosegue Corbelli - sa
che sulla sanità si
giocherà tutto, così
come è stato per il presidente uscente
Agazio Loiero. Ieri è
partito in modo sbagliato. La gente si
aspettava da lui
novità importanti e concrete per la disastrata
sanità calabrese. Non
ci sono state. C'é stata invece la
solita lotta, tra i
partiti e il Governatore, per accaparrarsi
una poltrona. La vera
sfida per rivoluzionare la sanità,
partendo dalla nomina
dell'assessore esterno e dall'abolizione
del ticket, non è
stata posta in essere. Diritti Civili
continuerà la sua
battaglia fino a quando il Governatore
Scopelliti non
abolirà il ticket sanitario e non nominerà un
assessore alla
salute, competente, che gestirà la sanità
nell'interesse
esclusivo dei cittadini". (ANSA).
REGIONE:CORBELLI A
SCOPELLITI,SANITA' A ESPERTO E VIA TICKET
(ANSA) - CATANZARO, 16 APR -
"Il presidente Scopelliti può
dare un primo importante
segnale ai calabresi già a partire
dalla presentazione
della nuova Giunta. Può farlo con due atti
concreti , due sfide
per un cambiamento radicale: la nomina di
un non politico, un
esperto esterno, all'Assessore alla Salute e
l'annuncio della cancellazione
del ticket sanitario, che
penalizza i cittadini
più poveri". E' quanto afferma, in una
nota, il leader del
movimento Diritti civili, Franco Corbelli.
"Sono queste le vere novità - prosegue
Corbelli - che
possono rappresentare
una svolta radicale rispetto al passato.
Dipende dal
Governatore porle subito in essere. Diritti Civili
gli chiede un atto di
coraggio. Rinunciare al manuale Cencelli
(e alle indicazioni
di Berlusconi?) per la spartizione degli
assessorati e
cogliere invece questa prima grande occasione di
cambiamento, una vera
sfida di rinnovamento con due iniziative
attese e apprezzate
dall'opinione pubblica. Presentando la sua
squadra annunci
l'immediata abrogazione del ticket".
"Vedremo e verificheremo domani (se ci
sarà, come
annunciato, la
presentazione della nuova Giunta) - sostiene
ancora Corbelli - se
con Scopelliti inizia una nuova stagione di
riforme e
cambiamento, nell'interesse esclusivo dei cittadini, o
si continua come nel
passato, con (falsi) proclami e la solita
lottizzazione
politica, anche per un assessorato, importante e
delicato, come quello
alla Salute". (ANSA).
CALABRIA:CORBELLI,NUOVO
ASSESSORE SANITA' NON SIA UN POLITICO
(ANSA) - CATANZARO, 13 APR - Il
leader del Movimento Diritti
Civili, Franco
Corbelli, in una nota ha rivolto un appello al
Presidente della
Regione, Giuseppe Scopelliti, per "tenere
fuori la politica
dalla sanità".
"Scopelliti - aggiunge - faccia un
primo atto concreto e
immediato di
discontinuità e rinnovamento nella scelta del
nuovo assessore alla
Salute, che non dovrà essere un politico
di professione
(consigliere regionale o lo stesso Governatore),
ma un esperto, un
operatore capace, di grande esperienza, del
mondo della sanità,
da scegliere in una rosa di tre nomi
forniti dai
presidenti degli Ordini dei medici delle cinque
Province
calabresi".
"Il Movimento Diritti Civili, così come
fa - prosegue
Corbelli - da oramai
15 anni, continuerà anche nei confronti
della Giunta
Scopelliti la sua azione di pungolo e stimolo,
proseguirà con le sue
iniziative di denuncia dei problemi
irrisolti di questa
terra, continuerà a battersi per il
rispetto dei dritti
di tutti, in particolare delle persone più
povere, deboli ed
emarginati. Nulla contro Scopelliti, la nostra
azione sarà, come
sempre, propositiva. Senza sconti per
nessuno, ma
nell'interesse esclusivo dei diritti dei cittadini.
La nostra prima
iniziativa, nei confronti del nuovo presidente
della Regione, parte
dal mondo della sanità. Chiediamo a
Scopelliti un atto
concreto, dopo le facili promesse elettorali
e le accuse (spesso
ingiuste) al Governatore Loiero. Non tenga
per se, non nomini
Assessore alla Salute un politico di
professione".
"Impedisca che sulla salute delle
persone - aggiunge - si
costruiscano
clientele e fortune elettorali. Eviti di assegnare
questo delicato e
importante assessorato alla salute con il
manuale Cencelli
della lottizzazione politica. Affidi invece la
responsabilità di
questo assessorato ad un professionista non
politico, esperto e
competente in materia sanitaria, indicato,
con una rosa di tre
nomi, dai presidenti degli Ordini dei medici
delle cinque province
calabresi. Se vuole dare un segnale forte,
trovi il coraggio di
fare questa scelta di rottura, di
discontinuità e
cambiamento reale, nell'interesse esclusivo dei
diritti dei
cittadini e in particolare delle fasce
più
indigenti e deboli.
Se non lo farà partirà con il piede
sbagliato, si
giocherà una buona fetta di credibilità,
metterà una prima
pesante ipoteca negativa sulla sua
Amministrazione,
tradendo subito, in questo modo, le attese e la
fiducia dei cittadini
che lo hanno votato".(ANSA).
Comunicato
stampa Movimento Diritti Civili.
Abolizione listino
in Calabria. Corbelli: “Vinta una storica battaglia dopo10 anni di lotte,
proteste e denunce di Diritti Civili”!
Cosenza
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da molti anni impegnato “a denunciare la vergogna del listino bloccato(dei
nominati e raccomandati), dopo l’approvazione da parte della conferenza dei
capigruppo del Consiglio regionale dell’abolizione di questa norma-scandalo
della legge elettorale regionale, parla di “una storica vittoria, una grande
conquista civile, che ripristina la democrazia e il diritto, sancito dalla
Costituzione, dei cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti nella
Assemblea regionale”. “Dopo dieci anni di lotte, di proteste, di denunce,
finalmente sta per essere abolito il listino-vergogna. Diritti Civili iniziò,
in perfetta solitudine, dieci anni fa, nel 2000, presentandosi da solo, alle
Elezioni regionali calabresi, con una propria lista e un suo candidato alla
Presidenza della Regione (lo stesso Corbelli), a denunciare la vergogna del
listino bloccato, dei nominati e raccomandati, imposti dalle segreterie dei
partiti ed eletti senza alcun consenso elettorale. Dopo che per anni – si legge
nella nota di Diritti Civili - abbiamo
gridato, purtroppo inascoltati, contro il listino-vergogna, oggi grazie anche
alla importante iniziativa del presidente della Provincia di Cosenza, Mario
Oliverio, che ha promosso il Movimento “Aboliamo il listino”, che Diritti
Civili sta sostenendo, sta per essere raggiunto questo importante, storico
risultato, cancellato questo assurdo e inaccettabile privilegio, riconosciuto e
ripristinato il dritto costituzionale dei cittadini elettori di poter scegliere
liberamente e democraticamente i propri rappresentanti in seno al Consiglio
regionale calabrese. Non bisogna comunque abbassare la guardia sino a quando
l’Assemblea di Palazzo Campanella non approverà definitivamente l’abolizione di
questa norma odiosa, antidemocratica e incostituzionale. Per questo Diritti
Civili si è subito attivato, organizzando sit-in di protesta (minacciando
finanche l’occupazione non stop della sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria) e allestendo gazebo per la
raccolta di firme”.
30 gennaio 2010
CALABRIA.
REGIONALI: CORBELLI, INQUIETANTE SILENZIO SU LISTINO
(ANSA) - CATANZARO, 21 GEN - Il leader
del Movimento Diritti
Civili,
Franco Corbelli, in una nota, parla di "silenzio
inquietante
calato sulla preannunciata cancellazione del listino
(bloccato)
nella nuova legge elettorale regionale".
Corbelli teme "un inciucio tra
centrodestra e centrosinistra
per
mantenere in vita il listino-vergogna, per realizzare
operazioni
di trasformismo, accordi trasversali e garantire
così
l'elezione all'Assemblea di Palazzo Campanella a
personaggi-nominati
privi di alcun consenso elettorale".
Il leader di Diritti civili si chiede
"perché tutta
l'attenzione
è concentrata solo sulle scelte dell'Udc per la
candidatura
alla Presidenza della Regione e nessuno parla più
dell'abolizione
del listino? Per mesi tutti i partiti hanno
espresso la
volontà di cancellare il listino. Da un po' di
tempo un
inspiegabile e sospetto silenzio è calato sulla
cancellazione
di questa norma-porcata (per usare le parole del
Ministro
Calderoli) della legge regionale. Il listino sarà
cancellato
nella nuova legge elettorale? O i partiti hanno
sottoscritto
tacitamente un accordo ignobile per mantenere
questo
assurdo e vergognoso privilegio, come merce di scambio
per accordi
elettorali e candidature alla Presidenza?".
Corbelli ricorda come "sia rimasto solo
il presidente della
Provincia di
Cosenza, Mario Oliverio, a portare coerentemente
avanti
questa battaglia per l'abolizione del listino-vergogna",
e sottolinea
"l'impegno del presidente della Regione, Agazio
Loiero,
ribadito pubblicamente, venerdì scorso al Rendano di
Cosenza, in
occasione della convention del Pd, di cancellare
questa norma
scandalo. Mi auguro che anche gli altri due
candidati
alla Presidenza della Regione, Giuseppe Scopelliti e
Pippo
Callipo, quello in pectore dell'Udc, Roberto Occhiuto, e i
diversi
partiti si pronuncino in modo netto su questo tema, non
irrilevante
per evitare il baratto elettorale. I cittadini
elettori
calabresi hanno il diritto di scegliere liberamente e
democraticamente
i propri rappresentanti in Consiglio regionale
e non invece
ritrovarsi dei nominati imposti dalle segreterie
dei
partiti". (ANSA).
VINTA
IMPORTANTE BATTAGLIA
REGIONALI:
CORBELLI, SU PRIMARIE CANCELLATA VERGOGNA
(ANSA) - COSENZA, gennaio - Il leader del
Movimento Diritti
Civili,
Franco Corbelli, "tra i primi a opporsi alle elezioni
primarie",
esprime, in una nota, "grande soddisfazione" e
parla di
"battaglia vinta e di vergogna cancellata".
"Le elezioni primarie - afferma
Corbelli - sono state
scongiurate.
Resta solo la figuraccia e la brutta pagina scritta
dai partiti
promotori e sostenitori di questa legge-scandalo. Il
Pd si faccia
le elezioni primarie a proprie spese. Si faccia
pure del
male, visto che ha già un suo candidato naturale che
é il
Governatore uscente, Agazio Loerio, che è giusto e
doveroso
venga giudicato per l'operato della sua Giunta dagli
elettori
calabresi il prossimo 28 e 29 marzo".
"Chiediamo adesso - conclude Corbelli -
che la consistente
somma
prevista per le primarie (oltre cinque miliardi e mezzo di
vecchie
lire) venga devoluta in beneficenza a famiglie povere
calabresi".
(ANSA).
A seguire tutti
gli interventi e le denunce di Diritti Civili sulla vicenda “scandalo Primarie”
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Esposto Diritti
Civili a Corte Conti per “denunciare ed evitare scandalo Elezioni Primarie in
Calabria, enorme spreco denaro pubblico: oltre 5 miliardi e mezzo di vecchie
lire”.
Catanzaro
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, preannuncia la presentazione di un
“esposto preventivo” (a cui, in caso di approvazione della legge, seguirà una
denuncia dettagliata con il nome di tutti i consiglieri regionali che voteranno
a favore) alla Corte dei Conti di Catanzaro per “denunciare ed evitare quello
che definisce il “grande scandalo delle Elezioni Primarie, per la scelta del
candidato alla Presidenza della Regione Calabria, che ha fatto registrare
l’adesione di due soli partiti (il Pd e i Socialisti Uniti), un inaccettabile
spreco di denaro pubblico: oltre cinque miliardi e mezzo delle vecchie lire”!
Corbelli chiede che le elezioni primarie “vengano scongiurate, annullate e
auspica a questo proposito che domani il Consiglio regionale calabrese abbia un
sussulto di dignità e responsabilità e cancelli e non approvi la vergogna delle
primarie, altrimenti - afferma - sarà
29 dicembre 2009
Diritti Civili: “Le Primarie in Calabria sono
uno spreco di danaro pubblico. Le consultazioni del Pd sono “inutili,vanno
annullate e la somma prevista devoluta in beneficenza”
Catanzaro (28 Dicembre
2009)
“Le elezioni primarie
alle quali hanno aderito due soli partiti (il Pd e i Socialisti Uniti), sono
una trappola per far fuori Agazio Loiero e sono un inaccettabile spreco di
denaro pubblico. Chiedo che vengano annullate e che la somma prevista venga
devoluta in beneficenza a famiglie calabresi indigenti». Lo afferma in una nota
il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. «Dopo la forte
denuncia di Loiero - aggiunge - il centrosinistra non consenta, con eventuali
accordi trasversali, che sia il centrodestra a scegliere, attraverso il voto
alle stesse primarie del Pd, il candidato del centrosinistra alla presidenza
della Regione. Le Primarie, in Calabria, non hanno fatto registrare quella
larga partecipazione dei partiti che ci si aspettava. Sono per questo diventate
del tutto inutili e assolutamente ingiustificabili alla luce anche dell'enorme
costo previsto per lo svolgimento. C'è il rischio reale e concreto che
potrebbero essere utilizzate (dal centrodestra) per condizionare, influenzare e
determinare la scelta del candidato del Pd alla presidenza della Regione. A che
serve allora farle? Alla luce anche del fatto, oggettivo e importante, che
della moltitudine dei partiti che parteciperanno alle Elezioni Regionali del
marzo 2010 hanno scelto di ricorrere alle primarie, due soli partiti». «Uno di
questi addirittura, i Socialisti Uniti, alleato - prosegue Corbelli - con il
centrodestra che ha già da tempo ha ufficializzato la candidatura a Governatore
di Giuseppe Scopelliti. L'altro, il Pd, ha in campo quattro candidati tutti
della stessa corrente e tutti componenti della stessa maggioranza che governa
SANITA':COSENZA;
CORBELLI, LOIERO TUTELI DIPENDENTI DUSSMANN
(ANSA) - COSENZA, 28 DIC - Il
leader del Movimento Diritti
Civili,
Franco Corbelli, in una nota, rivolge "un appello al
presidente
della Regione e responsabile della sanità calabrese,
Agazio
Loiero - è detto in una nota - a favore dei lavoratori
della
Dussmann, che operano, da diversi anni, nell'appalto di
pulizia
ed inservierato presso l'ospedale Annunziata, che domani
mattina,
martedì, manifesteranno a Cosenza davanti alla
direzione
dell'Azienda Ospedaliera cosentina".
"Questi lavoratori, qualificati grazie
anche ad un corso
finanziato
dalla Regione, che rischiano adesso di perdere il
posto di
lavoro perché l'azienda vuole appaltare i servizi di
pulizia -
prosegue il comunicato - hanno chiesto l'intervento
del
leader di Diritti Civili".
Corbelli chiede a Loiero "di tutelare i
diritti di questi
lavoratori
e di evitare che, appaltando i lavori di pulizia, si
sprechino
queste risorse, si consumi un'ingiustizia e si
realizzi
un nuovo spreco di denaro pubblico. L'Azienda
ospedaliera
si appresta, per la grave carenza di personale con
qualifica
di operatore socio sanitario, ad effettuare assunzioni
di
operatori in possesso di questo titolo. E' opportuno, utile e
doveroso
che per il reclutamento di questo personale, per una
migliore
organizzazione del lavoro, si proceda con la
reinternalizzazione
dei servizi allo stato gestiti dalla
Dussmann.
Si tratta infatti, come mi hanno spiegato alcuni di
questi
lavoratori che ho incontrato, di personale attualmente
dipendente
dell'Azienda Ospedaliera, che è stato riqualificato
con un
corso della Regione, il cui obiettivo non poteva che
essere,
la valorizzazione e l'esperienza acquisita da questi
lavoratori
in anni di lavoro. Diversamente non si capirebbe
perché
questo
personale negli organici delle Aziende Sanitarie ed
Ospedaliere".
(ANSA).
Diritti Civili denuncia: “Negli ospedali calabresi si paga il ticket(42
euro) anche soltanto per misurare la febbre ai bambini”! Appello al presidente
Loiero: “Cancelli questa ingiustizia”!
Catanzaro
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge
per l’istituzione del Garante della Salute, approvata, all’unanimità dal
Consiglio regionale della Calabria, il 30 giugno 2008, denuncia quello che
definisce “il ticket (sanitario) dell’ingiustizia”, che “addirittura, afferma,
negli ospedali calabresi viene fatto pagare anche semplicemente per misurare la
febbre ai bambini che vengono ricoverati, soprattutto in questo periodo, per la
paura della pandemia e dell’influenza di stagione”. Corbelli rivolge un appello
al Presidente della Regione e responsabile della sanità calabrese, Agazio
Loiero, perché “elimini questa ingiustizia” e rende noto a questo proposito la
lettera-denuncia di “un genitore che racconta l’incredibile vicenda
capitatagli, quando portati, in due diverse occasioni, i suoi due bambini in
ospedale per un controllo gli hanno presentato il conto ticket di 20,26 euro,
la prima volta e di 42 euro, la seconda, solo per aver misurato la pressione
corporea”. Scrive questo genitore a Corbelli. “Mi chiamo Francesco, scrivo
dalla provincia di Catanzaro. Ho due bambini, uno di 18 mesi ed uno di 3 mesi.
come tutti i bambini spesso si ammalano. Mi è capitato, almeno due volte prima
del caso che voglio sottoporvi, di dover andare di notte al pronto soccorso
perchè il bimbo più grande non stava bene, ed in una occasione in particolare
aveva difficoltà a respirare. Pur non essendo codice bianco, vista la normativa
vigente in Calabria, ho dovuto pagare il ticket di euro 20,66. Fino
all'ultimo episodio, quando, dovutomi portare in pronto soccorso perchè il
bambino aveva avuto un brusco aumento della temperatura corporea e si era
completamente irrigidito, entrato con codice giallo, alla fine mi hanno
presentato un conto di circa 42 euro. Gli hanno misurato solo la temperatura.
Allora quello che le chiedo, dott. Corbelli, è: avendo due bambini piccoli, se
di notte ho urgenza di farli visitare cosa devo fare? devo pagare ogni volta 42
euro?”. Corbelli si rivolge a Loiero e afferma: “Presidente è questa la sanità
che non va, che penalizza i più poveri, le fasce più deboli. Le chiedo un atto di
coraggio: elimini questo ticket ingiusto. Non è con questa tassa iniqua e
odiosa che cancella la valanga di debiti della sanità calabrese (che lei ha
ereditato) e risolve i problemi del piano di rientro. Sono altri gli sprechi da
eliminare. Se ne freghi delle minacce di commissariamento del Ministro Sacconi.
Compia questo atto di equità e giustizia sociale, l’eliminazione del ticket,
che sono certo tutti i calabresi apprezzeranno”!
12 dicembre
2009
BANKITALIA:CORBELLI, CHIUSURA SEDE COSENZA E'SCIPPO
A CITTA'
(ANSA) - COSENZA, 29 NOV - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota,
definisce "la chiusura,
definitiva a partire da ieri, dopo 115 anni,
della sede della
Banca d'Italia di Cosenza, un'immensa perdita
ed un colpo
durissimo, non solo d'immagine ed economico,
per la città
bruzia e l'intera provincia cosentina".
Secondo Corbelli, "la chiusura della Banca d'Italia di Corso
Umberto è una sconfitta politica di una intera
classe dirigente
locale assolutamente incapace di difendere uno
dei pochissimi
presidi storici dello Stato nella città e
nella provincia".
Corbelli critica, in particolare, il sindaco di Cosenza,
Salvatore Perugini, che, dice, "ha
assistito passivamente e immobile
alla soppressione della sede bruzia della
Banca d'Italia,
anziché fare le barricate per evitare questa
autentica
disfatta. La chiusura dopo 115 anni della
Banca d'Italia di
Cosenza è solo l'ennesimo schiaffo, l'ultima
umiliazione ad una
città e ad una intera provincia. Purtroppo le
istituzioni
locali e la deputazione parlamentare cosentina
non hanno saputo
evitare questa Caporetto. Non hanno promosso
alcuna iniziativa concreta, nessuna protesta
clamorosa per
scongiurare questo evento nefasto. Paghiamo
ancora una volta,
come città e come provincia, il limite
oggettivo di una classe
dirigente e amministrativa che ha un peso
politico assolutamente
inesistente, che non è minimamente considerata
al di là del
Pollino, anzi viene continuamente umiliata e
sbeffeggiata nelle
stanze del potere romano. Questa è purtroppo
l'amara verità,
la drammatica realtà, come insegna in modo
eloquente la vicenda
della sede della Banca d'Italia. In una
provincia con mille
problemi, con un'economia in ginocchio, con
imprenditori che
tentano coraggiosamente di resistere e cercano
di continuare a
fare impresa in questa nostra terra, con
aziende che hanno
difficoltà di accesso al credito, per colpa di
banche usuraie,
con la colonizzazione del sistema bancario
calabrese da parte
dei grandi gruppi
finanziari-bancari-industriali del nord, vere
sanguisughe, abbiamo perso adesso anche
l'ultimo baluardo
statale del sistema bancario-creditizio".
"Ancora una volta - conclude Corbelli - siamo stati vittime
di uno scippo per l'assoluta incapacità dei
nostri
amministratori locali e dei nostri
parlamentari, gli stessi che
ci governano da decenni e che troveremo, tra
pochi mesi, molti
di loro, di nuovo candidati alle elezioni
regionali". (ANSA).
Notizia Ansa e comunicato integrale Diritti
Civili su emergenza sicurezza scuole in Calabria
SCUOLA: CORBELLI, PREOCCUPANO DATI SU
AGIBILITA' ISTITUTI
(ANSA) - COSENZA, 27 NOV - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, in una nota, si è
detto "fortemente
preoccupato" per i dati forniti ieri dal
direttore dell'Ufficio
scolastico regionale, Francesco Mercurio, che
"denunciano la
estrema pericolosità del 78% degli edifici
scolastici regionali
non sottoposti a collaudo statico e privi del
certificato di
agibilità".
Corbelli, inoltre, ha fornito "nuovi preoccupanti cifre sui
comuni calabresi inadempienti che sono oltre
370", e ha
ricordato a questo proposito anche
"l'indagine, dei mesi
scorsi, dell'Istat e del Sole 24Ore, che aveva anticipato
questi risultati catastrofici sulla sicurezza
degli istituti
calabresi".
"Siamo di fronte - ha sostenuto Corbelli - all'assoluta
mancanza di prevenzione in una regione, a più
alto rischio
sismico del Paese, che in caso di forte
terremoto rischierebbe
una vera e propria catastrofe. In Calabria,
pur di fronte a
questo quadro drammatico e nonostante
l'accordo sottoscritto,
nei mesi scorsi, tra lo Stato e le Regioni,
non sono ancora
iniziati i controlli negli edifici scolastici
più pericolosi,
per la mancata nomina, da parte dei comuni,
delle commissioni
tecniche. E' un fatto grave e assolutamente
ingiustificato che
in Calabria, nella regione più sismica del
Paese, su 409
comuni, dove sono state individuate le scuole
ritenute più
pericolose e che devono per questo essere
subito controllate,
solo 39 Amministrazioni comunali hanno
provveduto a nominare i
componenti delle squadre tecniche".
(ANSA).
Comunicato Stampa Movimento Diritti Civili
Sicurezza
scuole. La lunga battaglia e la nuova denuncia di Diritti Civili: “In Calabria
(regione più sismica d’Italia) 370 comuni inadempienti. Nonostante accordo
Stato-Regione non hanno ancora iniziato controlli in migliaia istituti a rischio.
Non nominate commissioni tecniche per effettuare verifiche” .
Catanzaro
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo i risultati di una
indagine resi noti ieri dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale,
Francesco Mercurio, che “denunciano la estrema pericolosità del 78% degli
edifici scolastici regionali (non sottoposti a collaudo statico e privi del certificato di agibilità), si
dice “fortemente preoccupato per questa drammatica situazione”, rende noti nuovi “dati allarmanti e
inquietanti che confermano la eccezionale gravità del problema, smentiscono di
fatto (rendendoli assolutamente irrilevanti) i numeri forniti dall’assessore
regionale ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato”, e chiede che tutte le scuole a
rischio “se necessario vengano anche immediatamente e temporaneamente chiuse in
attesa di effettuare i necessari interventi di messa in sicurezza per evitare
qualche tragedia nella regione, che non va mai dimenticato, è la più sismica
d’Italia”. Corbelli, che da anni porta avanti questa battaglia per la sicurezza
delle scuole, fornisce “nuovi preoccupanti cifre sui comuni calabresi
inadempienti (sono oltre 370)”, ricorda a questo proposito anche “la indagine,
dei mesi scorsi, dell’ Istat e del Sole
24Ore, che aveva anticipato questi risultati catastrofici sulla sicurezza degli
istituti calabresi” e denuncia “i mancati interventi da parte delle
Amministrazioni comunali e delle Province calabresi nonostante i ripetuti
allarmi lanciati. Siamo di fronte all’assoluta mancanza di prevenzione in una
regione, a più alto rischio sismico del Paese, che in caso di forte terremoto
rischierebbe una vera e propria catastrofe”. Il leader di Diritti Civili
denuncia come “in Calabria, pur di fronte a questo quadro drammatico e
nonostante l’accordo sottoscritto, nei mesi scorsi, tra lo Stato e le Regioni,
non siano ancora iniziati i controlli negli edifici scolastici più pericolosi,
per la mancata nomina, da parte dei comuni, delle commissioni tecniche. E’ un
fatto grave e assolutamente ingiustificato che in Calabria, nella regione più
sismica del Paese, su 409 comuni, dove sono state individuate le scuole
ritenute più pericolose e che devono per questo essere subito controllate, solo
39 Amministrazioni comunali hanno provveduto a nominare i componenti delle
squadre tecniche. Irresponsabilmente centinaia di comuni calabresi (sono oltre
370) continuano a sottovalutare il forte rischio sismico che corre la nostra
regione, non provvedendo a nominare la commissione tecnica per procedere
immediatamente alla verifica degli edifici scolastici. Questa è la realtà
odierna. Migliaia di istituti sono a rischio crollo. I dati dell’assessore
Incarnato sui primi interventi programmati sono irrilevanti, anzi confermano di
fatto la denuncia di Diritti Civili e, ieri, del direttore Mercurio. Sono anni
che Diritti Civili si batte per la sicurezza nelle scuole, per un’azione di
prevenzione per verificare le condizioni di stabilità delle strutture che
ospitano le classi. La sicurezza delle strutture scolastiche è una priorità
assoluta. Occorre responsabilmente fare subito le verifiche nelle scuole a
rischio e adottare interventi urgenti e misure di prevenzione efficaci, prima
che sia troppo tardi”.
27 novembre 2009
Comunicato
stampa Movimento Diritti Civili
Calabria.
Corbelli: “Abolire Listino elettorale-vergogna”! Invito ai tre candidati
presidenti Loiero, Scopelliti e Callipo
Catanzaro
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia “il silenzio di tutti i partiti
politici presenti in Consiglio regionale sulla preannunciata cancellazione del
Listino (bloccato)nella nuova legge elettorale regionale”. Corbelli teme “un
inciucio tra centrodestra e centrosinistra per mantenere in vita il
Listino-vergogna, per realizzare operazioni di trasformismo, accordi
trasversali e garantire così l’elezione all’Assemblea di Palazzo Campanella a
personaggi-nominati privi di alcun consenso elettorale”. Il leader di Diritti
Civili si chiede “perché nessuno parla più dell’abolizione del Listino? Per
mesi hanno tutti espresso la volontà di cancellare il Listino. Da un po’ di
tempo un inspiegabile e sospetto silenzio è calato sulla cancellazione di
questa norma-porcata (per usare le parole del Ministro Calderoli) della legge
regionale. Il Listino è stato già o sarà cancellato nella nuova legge
elettorale? O i partiti hanno sottoscritto tacitamente un accordo ignobile per
mantenere questo assurdo e vergognoso privilegio, come merce di scambio per
accordi elettorali e candidature alla Presidenza? Diritti Civili rivolge una
richiesta ufficiale ai tre candidati presidenti, Agazio Loiero, Giuseppe
Scopelliti e Pippo Callipo di pronunciarsi su questo tema, non irrilevante per
evitare il baratto elettorale. I cittadini elettori calabresi hanno il diritto
di sapere oggi, ancor prima del varo della nuova legge elettorale, chi dei
candidati alla Presidenza della Regione Calabria, è favorevole alla
cancellazione del listino-vergogna e chi no”.
23 novembre 2009
Comunicato stampa
Movimento Diritti Civili
Diritti Civili
su”caso Venditti”: “Con brutale provocazione ha riaperto caso Calabria. Aiuti
adesso la nostra regione e venga a Cetraro”.
Il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene sul caso Venditti. Dà
atto al cantautore romano di “aver squarciato il velo dell’ipocrisia e detto
quello che, fuori dai confini regionali, tutti pensano, a Roma, nei Palazzi che
contano, della Calabria”. “Venditti, le cui affermazioni sulla nostra regione
naturalmente non condivido, ha un merito indiscutibile: ha detto, senza
ipocrisia, della Calabria quello che tutti nei Palazzi romani pensano, ma non
dicono. Almeno verbalmente, ma lo confermano con i fatti, o meglio con i
silenzi, la discriminazione e criminalizzazione di questa regione. Perché
prendersela allora solo con lui e non
invece con chi, in Calabria, ha ridotto la regione in questo stato comatoso,
l’ha letteralmente affossata e ridotta a discarica dei veleni di mezza Europa?
Venditti, al di la della sua parziale rettifica (smentita dalla registrazione
diffusa su Internet), ha fatto (ri)aprire gli occhi sulla Calabria, su questa
terra dimenticata, abbandonata, umiliata. Andrebbe per questo ringraziato per
aver, con la sua brutale provocazione, riportato il caso Calabria all’attenzione
nazionale. Quello che non riescono a fare tutti i nominati
parlamentrari-fantasma calabresi e i massimi rappresentanti delle Istituzioni
ed Enti della regione, lo ha invece fatto il cantautore romano: denunciare e
riaprire il caso Calabria. Al cantautore chiedo non le scuse per quello che ha
detto ma un gesto simbolico forte, significativo che aiuti
7 ottobre 2009
SCUOLA:CORBELLI,
CALABRIA SI MOBILITI CONTRO DECRETO GELMINI
CATANZARO
(ANSA) - CATANZARO, SET. - "Il decreto Gelmini è il più grande licenziamento
pubblico di massa nella storia della Calabria con la perdita di cinquemila
posti di lavoro". Lo afferma in una nota il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli. "E' - aggiunge - un vero e proprio massacro. Un
colpo al cuore, durissimo alla già fragile economia di una regione povera come
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Diritti
Civili. “Sette decessi per malasanità negli ultimi trenta giorni in Calabria e
il Consiglio regionale continua, irresponsabilmente, a non eleggere il Garante
della Salute, il cui bando è scaduto da dieci mesi”.
Reggio
Calabria
Il
coordinatore del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore
della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della
Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale
calabrese, dopo “gli ultimi, gravissimi casi di malasanità (sette decessi negli
ultimi trenta giorni su cui stanno indagando le diverse competenti Procure
della Repubblica) parla di “vera e propria drammatica emergenza sanità in
Calabria” e attacca il “Consiglio regionale che accusa di irresponsabilità e di
violazione dello Statuto Regionale, per non avere a distanza di 10 mesi dalla
scadenza del bando (15 ottobre 2008) proceduto alla elezione del Garante della
Salute, importante figura (e struttura, operativa 24 ore al giorno) al servizio
dei cittadini, che serve proprio non solo per denunciare ma per combattere e
prevenire casi di malasanità, di disorganizzazione e per dare assistenza
continuativa e concreta a tutti i cittadini-utenti, i pazienti e alle loro
famiglie”. Corbelli spiega che “il Consiglio regionale aveva l’obbligo,
previsto dallo Statuto, di procedere, entro e non oltre tre mesi dalla scadenza
del bando, alla nomina del Garante. Non lo ha fatto. Continua invece a inserire
questa ( e altre) nomina all’ultimo punto dell’ordine del giorno di ogni seduta
e a rinviarla alla riunione successiva. Stanno violando lo stesso Statuto
regionale. Non si rendono conto della gravità e drammaticità dell’emergenza
sanità in Calabria. Dopo averla votata all’unanimità, questa legge, non hanno
forse ben compreso l’importanza della figura e struttura del Garante della
Salute. Per questo continuano a rinviare la elezione. Oggi è il momento di dire
basta a questo comportamento irresponsabile. Chiediamo al presidente del
Consiglio regionale, Giuseppe Bova, e allo stesso Governatore Loiero di far
rispettare la legge e di procedere personalmente con i suoi poteri sostitutivi,
che lo Statuto gli assegna (trascorsi i tre mesi dalla scadenza del bando e non
avendo il Consiglio proceduto alla nomina), alla immediata elezione del Garante
della Salute della Calabria”.
12
settembre 2009
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Diritti
Civili ha presentato esposto a Procura Milano e chiesto intervento per
prevenire truffa Superenalotto. Tutta la verità su questo “Affare di Stato” e
“caso inquietante”. Intervista di Corbelli al Tirreno di Livorno(28 agosto
2009)
Milano
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che da anni si batte per
denunciare le “vincite sospette (e pilotate, dall’esterno, dagli hacker) al
Superenalotto”, ha chiesto, con un esposto-denuncia, recapitato oggi, alla
Procura di Milano (competente territorialmente in quanto città dove ha sede
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Diritti
Civili. “Otto decessi per malasanità negli ultimi trenta giorni in Calabria e
il Consiglio regionale continua, irresponsabilmente, a non eleggere il Garante
della Salute, il cui bando è scaduto da dieci mesi”.
Reggio
Calabria
Il
coordinatore del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore
della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della
Calabria, approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale
calabrese, dopo “gli ultimi, gravissimi casi di malasanità (otto decessi negli
ultimi trenta giorni su cui stanno indagando le diverse competenti Procure
della Repubblica) parla di “vera e propria drammatica emergenza sanità in
Calabria” e attacca il “Consiglio regionale che accusa di irresponsabilità e di
violazione dello Statuto Regionale, per non avere a distanza di 10 mesi dalla
scadenza del bando (15 ottobre 2008) proceduto alla elezione del Garante della
Salute, importante figura (e struttura, operativa 24 ore al giorno) al servizio
dei cittadini, che serve proprio non solo per denunciare ma per combattere e
prevenire casi di malasanità, di disorganizzazione e per dare assistenza
continuativa e concreta a tutti i cittadini-utenti, i pazienti e alle loro
famiglie”. Corbelli spiega che “il Consiglio regionale aveva l’obbligo,
previsto dallo Statuto, di procedere, entro e non oltre tre mesi dalla scadenza
del bando, alla nomina del Garante. Non lo ha fatto. Continua invece a inserire
questa ( e altre) nomina all’ultimo punto dell’ordine del giorno di ogni seduta
e a rinviarla alla riunione successiva. Stanno violando lo stesso Statuto
regionale. Non si rendono conto della gravità e drammaticità dell’emergenza
sanità in Calabria. Dopo averla votata all’unanimità, questa legge, non hanno
forse ben compreso l’importanza della figura e struttura del Garante della
Salute. Per questo continuano a rinviare la elezione. Oggi è il momento di dire
basta a questo comportamento irresponsabile. Chiediamo al presidente del
Consiglio regionale, Giuseppe Bova, e allo stesso Governatore Loiero di far
rispettare la legge e di procedere personalmente con i suoi poteri sostitutivi,
che lo Statuto gli assegna (trascorsi i tre mesi dalla scadenza del bando e non
avendo il Consiglio proceduto alla nomina), alla immediata elezione del Garante
della Salute della Calabria”.
31
agosto 2009
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Diritti
Civili ha presentato esposto a Procura Milano e chiesto intervento per
prevenire truffa Superenalotto. Tutta la verità su questo “Affare di Stato” e
“caso inquietante”. Intervista di Corbelli al Tirreno di Livorno(28 agosto
2009)
Milano
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che da anni si batte per
denunciare le “vincite sospette (e pilotate, dall’esterno, dagli hacker) al Superenalotto”,
ha chiesto, con un esposto-denuncia, recapitato oggi, alla Procura di Milano
(competente territorialmente in quanto città dove ha sede
Agosto
2009
Comunicato stampa Movimento Diritti Civili
Malasanità.
Diritti Civili al Presidente Loiero: “Nominare Assessore regionale Sanità ed
eleggere Garante Salute Calabria”
Catanzaro
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore
della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della
Calabria, approvata, all’unanimità dal Consiglio regionale calabrese il 30
giugno 2008, dopo la morte della bambina all’ospedale di Cetraro, interviene
per chiedere “verità e giustizia su questo nuovo, gravissimo caso di
malasanità”, per “denunciare e
stigmatizzare la mancata nomina , da parte dell’Assemblea regionale, del
Garante della salute (a dieci mesi dalla scadenza del bando)” e per rivolgere
un appello al presidente della Regione, Agazio Loiero, e invitarlo a “lasciare
subito l’interim e a nominare un assessore regionale alla salute che si occupi
a tempo pieno esclusivamente dei tanti drammatici problemi della sanità
calabrese”. “Di fronte ad una tragedia immane come quella di Cetraro bisogna
assolutamente evitare ogni strumentalizzazione politica. Occorre grande
rispetto di fronte al dolore della famiglia. Non è giusto, né corretto
anticipare sentenze o colpevolizzare qualcuno per questa drammatica vicenda che
dovrà essere chiarita dalla magistratura. Non si può comunque tacere su quelle
che ancora una volta sembrano emergere come precise responsabilità di una
classe politica e dirigente che continua ad intervenire solo dopo le tragedie,
che non riesce a prevenire, che continua irresponsabilmente a rinviare la
nomina del Garante della Salute, importante struttura, operativa 24 ore al
giorno al servizio dei cittadini utenti, che serve soprattutto in casi come
questo della bambina. Non è possibile che una bimba di otto anni muore in
attesa di una tac che non si riesce a fare. Un fatto gravissimo, inaccettabile,
indegno di un Paese civile. Non serve adesso che
11 agosto 2009
Comunicato stampa
Movimento Diritti Civili
Provincia di
Cosenza. Le dieci domande di Corbelli al Presidente Oliverio e la sua risposta,
pubblicata sul Quotidiano della Calabria
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha
rivolto, giovedì 6 agosto, attraverso Il Quotidiano della Calabria e l’Agi
(l’Ansa era in sciopero), dieci domande al Presidente della Provincia di
Cosenza, Mario Oliverio, e chiesto una “doverosa risposta per rispetto della
verità, delle Liste che lo hanno sostenuto e dei cittadini, elettori-ci, che lo
hanno votato ed eletto”. Le dieci domande. 1). E’ vero che lei ci ha chiesto e
pregato di fare
Il Presidente
della Provincia ha risposto (riconoscendo con onestà che “Corbelli ha detto il
vero ed ha ragione”) alle nostre domande con una lettera al direttore del Quotidiano
della Calabria, che l’ha pubblicata sabato 8 agosto. Il Quotidiano e l’Agenzia
di stampa Italia, Redazione di Catanzaro, sono i due importanti, prestigiosi
media calabresi (l’Ansa era in sciopero) che hanno dato ampio spazio a questa
iniziativa di Diritti Civili e che per questo ringraziamo.
.
9 agosto 2009
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Garante
Salute Calabria. Corbelli denuncia mancata nomina a dieci mesi dalla scadenza
del bando: “Diritti Civili lasciato da solo a combattere questa importante
battaglia civile”. Appello al presidente Bova e al Consiglio regionale
calabrese
Reggio
Calabria
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore
della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della
Calabria, licenziata dal Consiglio provinciale di Cosenza il 17 gennaio 2008 e
approvata, all’unanimità, il 30 giugno 2008, dal Consiglio regionale calabrese,
denuncia “l’assoluto isolamento nel quale è lasciato dai politici
(parlamentari), dai consiglieri e amministratori regionali, dai rappresentanti
delle Istituzioni ai diversi livelli (anche da chi all’inizio ha votato questa
proposta di legge), per questa importante battaglia civile a difesa della
salute dei cittadini” e rivolge un appello al Presidente dell’Assemblea di
Palazzo Campanella, Giuseppe Bova, e a tutti i capigruppo e consiglieri
regionali, che invita “per senso di responsabilità e dovere istituzionale, a
voler finalmente procedere, nella riunione di domani, giovedì, alla elezione
del Garante, una figura e una struttura destinati a rivoluzionare e migliorare
la sanità calabrese”. “Diritti Civili di fatto è stato lasciato da solo a
combattere questa importante battaglia di civiltà e giustizia sociale. Chi ci
governa in questa regione, ai diversi livelli, è impegnato solo a spartirsi
assessorati, segreterie regionali (dei partiti), candidature alle prossime
elezioni regionali e poltrone varie. Non gli interessa certo la salute dei
cittadini, i gravi problemi della sanità calabrese”, afferma Corbelli che parla
di “situazione drammatica in molti importanti ospedali della regione, per gravi
carenze strutturali e di organico, di persone che muoiono, per negligenze, nei
nosocomi della regione o in attesa che arrivi l’ambulanza, come è accaduto nei
giorni scorsi nel Tirreno Cosentino, e della assoluta necessità e urgenza
dell’istituzione di questa struttura del Garante della Salute per dare un
riferimento e un aiuto concreto ai cittadini e agli stessi operatori sanitari”.
“Il Garante è una struttura al servizio e per difendere i diritti dei cittadini
in materia di assistenza sanitaria e per – continua Corbelli - tutelare e
mettere gli operatori sanitari (medici, paramedici) in condizioni di operare al
meglio e in sicurezza. Un modello innovativo, semplice e rivoluzionario per
combattere e prevenire la malasanità, la disorganizzazione. Purtroppo scaduto
già da quasi dieci mesi (dal 15 ottobre 2008) il bando, al quale hanno
partecipato moltissimi aspiranti candidati, il Consiglio regionale continua a
rinviare la elezione del Garante della Salute. Anche il Sole 24ore di recente ha
severamente criticato il Consiglio regionale calabrese per la mancata elezione
del Garante della Salute”.
5
agosto 2009
Comunicato
Stampa Movimento Diritti Civili
Superenalotto.
Corbelli: “Vicenda inquietante. Un Affare di Stato. Che fine ha fatto
inchiesta magistratura aperta undici
anni fa, dopo denuncia Diritti Civili su maxi vincite sospette?”
Roma
Il
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che con le sue denunce ha
fatto aprire, nell’ottobre del 1998, l’inchiesta della Procura della Repubblica
di Paola (Cosenza), sulle “vincite sospette (e pilotate, dall’esterno, dagli
hacker) al Superenalotto”, rompe il silenzio e a distanza di molto tempo
ritorna a parlare della sua “battaglia civile, di verità e giustizia” su quella
che definisce “, una “vicenda inquietante”, denuncia “l’assordante silenzio
mediatico e istituzionale su questo caso” e chiede di sapere “che fine ha fatto
l’indagine aperta dall’ex procuratore capo paolano Luciano D’Emmanuele, dopo un
esposto di Diritti Civili, undici anni fa, nel 1998?”. Corbelli domanda: “C’è
stato l’intervento della magistratura e la blindatura del gioco, come da me
ripetutamente chiesto in questi anni, anche durante un mio confronto tv (al
Costanzo Show) con
4
agosto 2009
Comunicato
stampa Movimento Diritti Civili
Provincia
Vicenza contro Presidi Sud. Corbelli: “Provincia Cosenza promuova iniziativa
istituzionale contro grave e inaccettabile discriminazione sociale”
Cosenza
Il leader del Movimento Diritti Civili, ed ex consigliere provinciale, Franco Corbelli, dopo l’iniziativa del Consiglio e dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza contro i Presidi del Sud (no ai dirigenti scolastici che vengono dal Meridione), chiede al presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, di “promuovere una immediata iniziativa istituzionale per denunciare la grave e inaccettabile discriminazione sociale posta in essere dall’Assemblea e dall’ Ente vicentino, difendere e sostenere invece le giuste, legittime ragioni e i diritti di tutti quei professori e presidi che si recano al Nord per esercitare